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Un mondo senza ebrei : l'immaginario nazista dalla persecuzione al genocidio

معرفی کتاب «Un mondo senza ebrei : l'immaginario nazista dalla persecuzione al genocidio» نوشتهٔ Alon Confino، منتشرشده توسط نشر Saggi stranieri در سال 2017. این کتاب در فرمت epub، زبان it ارائه شده است.

Fino a oggi gran parte degli studi sull'Olocausto ha cercato di dimostrare come l'ideologia razziale fosse alla base del terribile sterminio degli ebrei. Ma come spiegare allora l'esplosione di follia del 9 novembre del '38, tristemente conosciuta come la Notte dei cristalli, in cui anche la Bibbia venne bruciata ovunque in Germania? Secondo Alon Confino questo particolare non è mai stato discusso e analizzato in modo adeguato, quando invece dimostrerebbe, come questo saggio sostiene, che il massacro degli ebrei era stato fortemente anticipato dal clima culturale degli anni precedenti. L'autore si allontana dal dibattito e dalle teorie più frequenti sull'Olocausto ed esamina come i tedeschi arrivarono a immaginare una Germania senza ebrei. Confino ripercorre l'immaginario nazista, ne indaga i miti fondanti e la volontà di sterminio. La creazione di un nuovo impero richiedeva che gli ebrei venissero cancellati dalla storia cristiana, e questo fu ciò che ispirò - e giustificò - la Kristallnacht. Nel momento in cui i tedeschi cominciarono a immaginare un mondo senza ebrei, la persecuzione e lo sterminio divennero possibili, e addirittura giustificabili.

«Un intero universo di significati va perduto se si assumono l'ideologia razziale, l'escalation bellica e la burocrazia dello sterminio come categorie dominanti nella spiegazione dell'Olocausto. E questo perché la domanda "Come mai i nazisti bruciarono la Bibbia ebraica?" richiede un'immaginazione che sappia cogliere cultura, sensibilità e memoria storica del popolo tedesco.» Nel fissare l'obiettivo di questo suo documentatissimo saggio, Alon Confino inaugura un nuovo filone di ricerca nella pur vasta e variegata letteratura sulla Shoah, basato sul presupposto che la «soluzione finale», incarnata da Auschwitz nella prima metà degli anni Quaranta, sia stata anticipata e resa possibile dalla narrazione messianica e rivoluzionaria elaborata dai nazisti dopo l'ascesa di Hitler al potere nel gennaio 1933. Stando a questa storia, gli ebrei – in quanto responsabili di tutti i mali del mondo, dall'alba dell'umanità all'epoca moderna, passando per l'età protocristiana e della Germania medievale, e di ogni forma di corruzione morale, decadenza e degenerazione – rappresentavano un passato che doveva essere estirpato per consentire la nascita di un nuovo impero e di una nuova civiltà. E perché potessero sorgere un nuovo ordine europeo e un nuovo tipo di cristianesimo, anche la civiltà ebraica andava cancellata, recidendo il suo legame storico con le origini culturali e religiose della Germania.

Così, bruciando Bibbia e sinagoghe, come avvenne nella cosiddetta «Notte dei cristalli» tra il 9 e il 10 novembre 1938, e che vide la partecipazione attiva o la passiva complicità di cittadini di ogni età e condizione sociale, il nazismo cercò di modificare non solo la plurisecolare storia dei tedeschi e degli ebrei, ma anche di azzerare il ruolo di questi ultimi nella nascita della civiltà cristiana.

Secondo Confino, quindi, il germe della volontà genocida non fu inoculato dai nazisti nel popolo tedesco attraverso l'ideologia antisemita o la scienza della razza, bensì promuovendo un fenomeno culturale molto più ampio – un mondo simbolico condiviso di parole, rituali, immagini e fantasie – che portò i cittadini del Terzo Reich, favorevoli o contrari che fossero, a trovare plausibile se non auspicabile la prospettiva di un mondo senza ebrei. Da quel momento, la persecuzione e lo sterminio divennero non solo possibili, ma pienamente giustificabili.

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