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Tutte Le Poesie (Fiction, Poetry & Drama) (Italian Edition)

معرفی کتاب «Tutte Le Poesie (Fiction, Poetry & Drama) (Italian Edition)» نوشتهٔ Montale, Eugenio(a cura di Giorgio Zampa)، منتشرشده توسط نشر Oscar Mondadori در سال 1995. این کتاب در فرمت pdf، زبان it ارائه شده است.

## XIII nei confronti dell'ideologia progressista con il suo in gresso, nel '48, nel maggiore organo di stampa della borghesia e con una sua successiva ipotetica involuzio ne, c'è da ritenere che chi formulò tale accusa si sia ricreduto. Più che Carducci, se mai, volendo cercare precedenti, punti di riferimento vistosi, Montale richia ma Pascoli: a parte il periodo di attività, concentrato nel ventennio 1891-1911/13, assai più breve di quello del poeta genovese, l'intensità e l'ampieu.a della sua irradiazione, che ha investito la poesia italiana di alme no due generazioni, possono rammentare quelle di Mon tale per novità di lingua[!,gio, di soluzioni metriche e ritmiche. Ma Pascoli si trovava a vivere e a operare alla fine di un secolo, età per definizione di crisi e di sommovimenti: la sua azione di rottura non poteva andare oltre un certo limite. Sebbene coevo (Primo Vere è del 1879, il quarto libro delle Laudi, Merope, del 1910; la stagione aperta dal Poema paradisiaco e chiusa da Alcyone va dal 1893 al 1902), d'Annun zio ha esercitato un'influenza più durevole: il suo les sico e la sua metrica sono stati coattivi o quasi fino agli anni Venti, ma anch'essi come portati del seco lo precedente, quindi attivi parzialmente e, alla fine, negativamente. Montale al suo esordio pagò uno scot to all'uno e all'altro (più considerevole quello a d'An nunzio). Non si trattò di tributi pagati per debolezza costituzionale ma di fatti, come è stato detto e si ripete, di ordine pratico, di reazione di carattere culturale. Alla stessa stregua possono considerarsi i contatti con Gozzano,• e a maggior ragione quelli con poeti stra nieri, da Baudelaire a T. S. Eliot: come mirabili tra duzioni-rifacimenti stanno a dimostrare. Di carattere e importanza diversi il mai allentato rapporto con Dante, avvertibile nella• sostanza di tutta la lirica mon taliana: esso investe non la zona della letteratura ma della poesia, è ispirazione e nutrimento, come il rap-XVI Giorgto Zampa Occorre cautela nell'indagare su questo lungo, buio periodo d'incubazione e di prima formazione, per Montale più importante che per altri. Se da una par 'e è opportuno separare gli anni che precedono il '17, quando avviene il primo allontanamento da Geno va, dall'arco '20-25 /26 con le prime amicizie letterarie in altre città, qualche rapporto con l'estero; d'altro lato occorre tenere conto della natura risentita del gio vane, tale che ogni elemento esterno, di qualsiasi na tura, una volta recepito si dissolveva in essa. Alla luce di tali considerazioni vanno esaminati i primi contatti avuti, probabilmente dopo il ritorno dal fronte, con artisti e letterati genovesi. Se la co noscenza di Camillo Sbarbaro (1888-1967) non arrivò all'amicizia per la diversità di natura dei due, la let tura di Pianissimo (19 14) e di Trucioli (1920) lasciò un segno, soprattutto come esempio d'identificazio ne della vita con l'arte.1 La figura di Ceccardo Roc catagliata Ceccardi (1872-1919) dové colpire per la sua singolarità il giovane, come rivela l'epitaffio scrit to in morte del poeta apuano, non indegno di figu rare tra gli « Ossi di seppia » del libro omonimo. « La Riviera Ligure » (1909-19 19), diretta a Oneglia da Mario Novara, rivista di alta qualità letteraria ed esempio sorprendente per anticipo di periodico azien dale, fu certo seguita dal « ragazzo col ciuffo » che in essa ritrovava nomi noti della « Voce » : in parti colare, per restare in ambito ligure, quelli di Mario 1 Nel recensire Trucioli su > d i Genova del 16 novembre 1920 Montale scrive: del marzo appare il poemetto in prosa di Boine Conclusioni d'ot tobre, tematicamente e formalmente molto vicino alla lirica montaliana.1 Il Montale che sulla soglia della giovinezza cerca va se stesso, incerto su tutto, in u n ambiente non fa vorevole alle Muse, non poteva non avvertire una consonanza nelle pagine di Ceccardi, di Mario Novaro, di Boine e di Sbarbaro. Le loro parole erano più intel ligibili e assimilabili per quello che avevano di antico e di familiare. I n Ceccardi M onta/e avvertiva la n obiltà della forma, l'incanto di sensazioni sottili; in Sbar baro non poteva non attirarlo la desolazione m usi cale, il cupio dissolvi espresso con parole lievi attra verso luoghi e ambienti noti anche a lui, la conce zione di un mondo affascinante e ingannevole. I n Novara l'avrà colpito l'impiego di parole desunte dalla parlata della sua terra, la tagliente, vetrina com pagine di certe strofe. Ma l'affinità maggiore l'avrà trovata in Boine, con la sua religiosità sofferta e ribelle, con la dureua esercitata sulla parola, prima di affidarla alla pagina. È possibile che le scelte les sicali, gli esperimenti ritmici di Boine, forse anche di Novara, incoraggiassero il ragazzo, in cerca di equi valenti espressivi alle sue inquietudini, a tentare so luzioni arrischiate ma sentite d'istinto come giuste. 1 Montale a Francesco Meriano, 4 agosto 1919: « [ . . . ] pensa al carattere di quella mirabile prosa e pensa agli ultimi poemetti di Riviera Ligure ». Per Montale la realt segnata da una insanabile frattura fra l'individuo e il mondo, che provoca un senso di frustrazione e di estraneit, un malessere esistenziale. Rispetto a questa visione, la poesia si pone per Montale come espressione profonda e personale della propria ricerca di dignit e del tentativo pi alto di comunicare fra gli uomini. L'opera di Montale , infatti, sempre sorretta da un'intima esigenza di moralit, ma priva di qualunque intenzione moralistica: egli, infatti, non si propone come guida spirituale o morale per gli altri; attraverso la poesia tenta di esprimere la necessit dell'individuo di vivere nel mondo accogliendo con dignit la propria fragilit e la propria debolezza. Il volume racchiude le seguenti raccolte di versi: Ossi di seppia 1920-1927 Le occasioni 1928-1939 La bufera e altro 1940-1954 Satura 1962-1970 Diario del '71 e del '72 Quaderno di quattro anni Altri versi Quaderno di traduzioni Poesie disperse Eugenio Montale ; A Cura Di Giorgio Zampa. Includes Bibliographical References (p. [1167]-1192] And Index.
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