Strumenti di contrasto alla criminalità organizzata : profili interni, comparati e sovranazionali
معرفی کتاب «Strumenti di contrasto alla criminalità organizzata : profili interni, comparati e sovranazionali» نوشتهٔ Vittorio Fanchiotti; Michela Miraglia; Jean-Paul Pierini، منتشرشده توسط نشر G. Giappichelli Editore srl در سال 2018. این کتاب در فرمت pdf، زبان it ارائه شده است.
"Strumenti di contrasto alla criminalità organizzata. Profili interni, comparati e sovranazionali" è il terzo volume della "non-collana" di studi sulla criminalità organizzata, emerso dal lavoro di un gruppo di ricerca costituitosi nell'ambito del Corso di diritto processuale I presso il Polo didattico imperiese e si rivolge agli studiosi del diritto processuale penale. Preceduto l'anno scorso dalla pubblicazione dello studio di Jean Paul Pierini su "La corruzione passiva del pubblico ufficiale straniero" e del collettaneo "Il contrasto alla criminalità organizzata", "Strumenti di contrasto alla criminalità organizzata. Profili interni, comparati e sovranazionali" riprende l'approccio glocal alla tematica in questione. Partendo da un approfondimento dei riflessi sulla competenza territoriale delle "locali" della "mafia silente", emersi in alcuni recenti processi celebrati nell'estremo ponente ligure, l'analisi si estende al tema "classico" della testimonianza anonima - senza trascurare le recenti implicazioni del whistleblowing in materia - nella sua dimensione domestica, europea e internazionale, nonché ad alcuni profili che potrebbero riguardare la criminalità organizzata "ristretta", ove l'improbabile riforma penitenziaria venisse varata. Un ulteriore contributo si prefigge di verificare se concetti e meccanismi relativi alle forme di partecipazione nel reato, sviluppatisi nell'ambito del diritto penale propriamente internazionale, possano contribuire a definire specifiche problematiche poste dalla criminalità organizzata ed eventualmente "completare" le previsioni contenute nella Convenzione di Palermo del 2000. Altri due contributi sono dedicati alla strumentazione comparata, in particolare a quella d'oltreoceano. Sotto questo profilo, a un'indagine sulla storia e sull'incidenza attuale del poliedrico istituto della confisca made in U.S.A., fa séguito un approfondimento critico sulla tematica del lawfare e sulle sue implicazioni, ancora in gran parte inesplorate, nel contrasto alla criminalità organizzata, anche di stampo terroristico. “Strumenti di contrasto alla criminalità organizzata. Profili interni, comparati e sovranazionali” è il terzo volume della “non-collana” di studi sulla criminalità organizzata, emerso dal lavoro di un gruppo di ricerca costituitosi nell'ambito del Corso di diritto processuale I presso il Polo didattico imperiese e si rivolge agli studiosi del diritto processuale penale.Preceduto l'anno scorso dalla pubblicazione dello studio di Jean Paul Pierini su “La corruzione passiva del pubblico ufficiale straniero” e del collettaneo “Il contrasto alla criminalità organizzata”, “Strumenti di contrasto alla criminalità organizzata. Profili interni, comparati e sovranazionali” riprende l'approccio glocal alla tematica in questione. Partendo da un approfondimento dei riflessi sulla competenza territoriale delle “locali” della “mafia silente”, emersi in alcuni recenti processi celebrati nell'estremo ponente ligure, l'analisi si estende al tema “classico” della testimonianza anonima – senza trascurare le recenti implicazioni del whistleblowing in materia – nella sua dimensione domestica, europea ed internazionale, nonché ad alcuni profili che potrebbero riguardare la criminalità organizzata “ristretta”, ove l'improbabile riforma penitenziaria venisse varata. Un ulteriore contributo si prefigge di verificare se concetti e meccanismi relativi alle forme di partecipazione nel reato, sviluppatisi nell'ambito del diritto penale propriamente internazionale, possano contribuire a definire specifiche problematiche poste dalla criminalità organizzata ed eventualmente “completare” le previsioni contenute nella Convenzione di Palermo del 2000.Altri due contributi sono dedicati alla strumentazione comparata, in particolare a quella d'oltreoceano. Sotto questo profilo, ad un'indagine sulla storia e sull'incidenza attuale del poliedrico istituto della confisca made in U.S.A., fa séguito – novità assoluta nello scenario della dottrina italiana – un approfondimento critico sulla tematica del Lawfare e sulle sue implicazioni, ancora in gran parte inesplorate, nel contrasto alla criminalità organizzata, anche di stampo terroristico. Cover Occhiello Indice Presentazione Autori Capitolo I - La competenza territoriale in materia di criminalità organizzata di stampo mafioso - F. Vassallo Capitolo II - La testimonianza anonima. Questioni intene, internazionali e sovranazionali - M. Miraglia Capitolo III - La responsabilità del partecipante ad un gruppo criminale per i reati degli altri partecipanti: le soluzioni emesse nel diritto penale internazionale e la loro potenziale applicabilità sul piano nazionale e transazionale - J.P. Pierini Capitolo IV - La confisca "civile" nella giustizia penale statunitense - V. Fanchiotti Capitolo V - I "rimedi civili" sotto "ricco" e la recente legislazione antiterrorismo statunitense: possibili spunti per il contrasto della criminalità organizzata - J.P. Pierini Capitolo VI - Prime note sull'improbabile riforma penitenziaria: salvo lo "Statuto speciale dei mafiosi" - L. Barontini Finito di stampare
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