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Storia intima della grande guerra : lettere, diari e memorie dei soldati dal fronte

معرفی کتاب «Storia intima della grande guerra : lettere, diari e memorie dei soldati dal fronte» نوشتهٔ Quinto Antonelli [Antonelli, Quinto]، منتشرشده توسط نشر Donzelli Editore srl در سال 2019. این کتاب در فرمت epub، زبان it ارائه شده است.

L'incredibile storia di una delle sfide più ardue di Roma: la battaglia di Strasburgo La guerra civile che sconvolse l'impero romano d'Occidente tra il 350 e il 353 d.C. lasciò le frontiere indebolite, consentendo alle confederazioni dei Germani stanziate lungo il Reno di occupare parti della Gallia romana. Nel 355 l'imperatore Costanzo II nominò quindi cesare suo cugino Giuliano, di soli ventitré anni, affidandogli il comando, dapprima solo teorico, di tutte le truppe galliche. Nonostante la sua giovane età, Giuliano si dimostrò un comandante capace, riguadagnando progressivamente terreno e arginando per quasi due anni le reazioni degli Alemanni; ma anche a causa di dissapori coi subalterni, una parte dell'esercito lo abbandonò, privandolo della possibilità di aggredire il nemico con una manovra a tenaglia. Si ritrovò pertanto di fronte all'intera armata dei Germani, fuori dalle mura della città di Strasburgo, con un numero di uomini straordinariamente inferiore a quello nemico. In questo appassionante saggio viene raccontata l'incredibile storia di una delle battaglie più epiche dell'antichità. Di fronte alla schiacciante superiorità dei nemici, infatti, l'esperienza e l'addestramento dei romani permisero al giovane cesare di portare a termine una missione impossibile. Strasburgo 357 d.C. la straordinaria prova di valore che consentì ai romani di sconfiggere i germani nonostante la schiacciante inferiorità numerica Le origini della campagna La frontiera del Reno La dinastia di Costantino Il crollo della Gallia L'arrivo di Giuliano L'avvicinamento ad Argentoratum I comandanti contrapposti Le forze contrapposte I piani contrapposti La battaglia di Argentoratum Le conseguenze Le operazioni successive di Giuliano La pacificazione della Gallia Giuliano imperatore Il campo di battaglia oggi Andrea Frediani è nato a Roma nel 1963; consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato diversi saggi (tra cui Le grandi battaglie di Roma antica; I grandi generali di Roma antica; L'ultima battaglia dell'impero romano; Le grandi battaglie di Napoleone, La storia del mondo in 1001 battaglie; L'incredibile storia di Roma antica e Le grandi guerre di Roma. L'età repubblicana) e romanzi storici. Ha firmato le serie Gli invincibili e Roma Caput Mundi; il thriller storico Il custode dei 99 manoscritti; Lo chiamavano Gladiatore, con Massimo Lugli; La spia dei Borgia; Il cospiratore, La guerra infinita . Le sue opere sono state tradotte in sette lingue. Raffaele D'Amato È nato a Bagnolo, in Piemonte, nel 1964. Dottore in Giurisprudenza, si è poi specializzato nello studio della storia e dell'archeologia romana e bizantina ed è attualmente membro della commissione scientifica delle Antiche Province Danubiane dell'Università di Ferrara. Consulente scientifico della rivista «Focus Wars», è autore di numerosi libri tra cui, per la Newton Compton, La più grande battaglia di Alessandro Magno, La battaglia delle Termopili, Le grandi dinastie che hanno cambiato la storia . Collabora con varie università in Italia e all'estero, ed è consulente principe di Archeologia Greca, Romana e militare per la Timeline Auctions di Londra.

Questo libro non è per noi. Siamo degli intrusi noi che oggi sbirciamo tra le lettere e i diari dei soldati. I loro testi erano infatti parte di una comunicazione intima, chiusa all'interno della cerchia famigliare. Se gli ufficiali colti, quando scrivono alla famiglia, scrivono un po' anche per i posteri, chi scrive queste pagine è per lo più un soldato subalterno (che prima di essere chiamato alla guerra faceva l'operaio, il contadino, l'artigiano), con l'unica ambizione di rivolgersi ai suoi famigliari, per difendere quel ponte comunicativo che il conflitto rischia di interrompere: «Ti raccomando di scrivermi presto onde potermi rallegrare un poco, perché la mia vita di trincea è peggiore a quella dei nostri porci». Si tratta di una ricchissima documentazione (che quasi sempre si sottrae alle norme ortografiche e sintattiche, e per questo può sembrare ingovernabile) raccolta presso il Museo storico del Trentino, e a lungo esclusa dal racconto nazionale, in quanto considerata marginale, se non conflittuale: gli autori sono infatti «tutti» gli italiani, anche quelli che un secolo fa erano sudditi dell'Austria: trentini, giuliani, triestini. L'esigenza di ristabilire il contatto con la famiglia a volte è minacciata dall'impossibilità di comprendere: chi è a casa non coglie una realtà per sua natura indicibile, e chi è al fronte non concepisce atteggiamenti che appaiono irrispettosi, superficiali: «Capirai a noi qua si divora la rabbia nel sentire che in Italia fanno delle feste per la presa di gorizzia e suonare le campane si dovrebbero vergognare». Pubblicata per la prima volta nel 2014 e insignita nel 2015 del prestigioso premio internazionale The Bridge, questa straordinaria raccolta di voci della Grande guerra torna ora con una nuova prefazione, in cui tra l'altro l'autore traccia un bilancio delle celebrazioni del centenario, tra memorie e contromemorie.

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