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Poesia Degli Indovini Selvaggi: Le Tavolette Di Maledizione in Lingua Greca Come Fonti Di Poesia Sommersa (VI-I Secolo A.C.)

معرفی کتاب «Poesia Degli Indovini Selvaggi: Le Tavolette Di Maledizione in Lingua Greca Come Fonti Di Poesia Sommersa (VI-I Secolo A.C.)» نوشتهٔ Francesco Bertani، منتشرشده توسط نشر Franz Steiner Verlag Wiesbaden GmbH در سال 2024. این کتاب در فرمت pdf، زبان it ارائه شده است.

Com'e avvenuta la diffusione dei riti di maledizione nel mondo greco antico? Esiste qualche rapporto tra le parole - spesso criptiche e frammentarie - incise sulle tavolette di maledizione e altri testi piu ampi pensati per la performance orale? Questi sono i principali quesiti affrontati nelle pagine di "Poesia degli indovini selvaggi". A partire da una revisione completa delle tavolette pre-imperiali in lingua greca, Bertani ripercorre la storia di un rito dalle prime attestazioni fino alla meta della sua parabola millenaria. Gli strumenti dell'indagine filologica, l'analisi di ritmi ed errori, il confronto con le opportune fonti rituali e autoriali metteranno in luce il valore storico-letterario delle tavolette di maledizione. Grazie a un metodo improntato all'incrocio delle testimonianze, le tavolette appariranno per la prima volta come i veri e propri sedimenti di una tradizione poetica aperta, non autoriale e in questo senso popolare. Una poesia sommersa, che risulta possibile, in una certa misura, sottrarre al naufragio. Editorial Prefazione Indice Introduzione Parte I La testimonianza indiretta Le devotiones maleficae nell’opera platonica Capitolo 1 Platone e gli indovini selvaggi 1.1.Maledizioni ad Atene 1.2.Mantica itinerante e strategie di screditamento 1.3.Gli indovini selvaggi nel corpus di Platone 1.4.I motivi del pericolo 1.5.Platone portavoce dell’Atene ufficiale? 1.6.Indovini selvaggi e pensiero politico 1.7.Verso l’esame della documentazione diretta Parte II Le devotiones maleficae in lingua greca di VI–I sec. a. C. Distribuzione del materiale; tassonomie tematiche; ricezione antica e comparanda epigrafici Capitolo 2 Distribuzione del materiale Capitolo 3 Maledizioni perché? 3.1.Tavolette di ambito incerto (308 documenti) 3.2.Tavolette di ambito giudiziario (63 documenti) 3.3.Tavolette di ambito commerciale (21 documenti) 3.4.Tavolette di ambito erotico (19 documenti) 3.5.Tavolette di ambito criminale (15 documenti) 3.6.Tavolette di competizione teatrale o sportiva (4 documenti) 3.7.Casi incerti o particolari (7 documenti) 3.8.Osservazioni sulla ripartizione del materiale. E un excursus sulle prayers for justice Capitolo 4 4.1.Contromaledizioni 4.2.Ephesia grammata 4.3.Gli ‘Esametri Getty’ come apografo di un manuale papiraceo 4.4.Tradizioni rituali aperte 4.5.Le leggi sacre di Selinunte e Cirene Parte III Circuiti di circolazione rituale e caratteristiche microtestuali delle devotiones maleficae Capitolo 5 Costumi esoterici e stregoni scorrazzanti. In che modo circolavano i rituali di maledizione privata? Capitolo 6 Le tavolette esecratorie come fonti di più ampie tradizioni aperte? Capitolo 7 Le formule di maledizione Un brevissimo status quaestionis Capitolo 8 L’‘io’ rituale e la sua identità 8.1.Quanta spontaneità nelle espressioni di dolore? 8.2.‘Io’ e ‘noi’. Le stratificazioni della prima persona Capitolo 9 L’‘io’ rituale e le sue azioni. Una rassegna dei verbi performativi 9.1.Il verbo di legamento 9.2.Verbi astratti 9.3.Verbi concreti 9.4.Verbi di affidamento e di consegna 9.5.Verbi di supplica e preghiera Capitolo 10 Le formule delle devotiones maleficae 10.1.Formule di legamento diretto 10.2.Formule di affidamento 10.3.Formule di preghiera 10.4.Formule desiderative 10.4.1.Formule desiderative di privazione 10.4.2.Formule desiderative di capovolgimento e di raffreddamento 10.4.3.Formule desiderative di coercizione 10.4.4.Formule desiderative a tutela della maledizione 10.4.5.Formule desiderative a tutela del devovens 10.4.6.Formule desiderative invocanti la rovina delle vittime 10.4.6.1.Formule generiche di rovina e allontanamento dagli dèi 10.4.6.2.Formule desiderative riguardanti famiglia e beni delle vittime 10.5.Formule similia similibus 10.5.1.Similitudini rituali (piombo, parole e cadaveri) 10.5.2.Similitudini di conoscenza (historiolae e cortocircuiti conoscitivi) Parte IV Liste, ritmi, errori e strutture Le devotiones maleficae tra oralità, scrittura e modalità di circolazione testuale Capitolo 11 Liste, colonne ed errori 11.1.Liste pragmatiche e liste poetiche 11.2.Liste su colonne 11.3.Testi su colonne e modelli su papiro 11.4.Gli errori dei testi di maledizione 11.5.I testi di maledizione come frutto di interazione redazionale Capitolo 12 Tra oralità e scrittura. I testi delle tavolette come frammenti di più ampi componimenti ‘popolari’ 12.1.Una ritualità orale? Alcuni comparanda documentari 12.2.Caratteristiche strutturali dei testi di maledizione 12.2.1.Gruppo a: strutture elencative 12.2.2.Gruppo b: strutture asintattiche in strutture sintattiche 12.2.3.Gruppo c: liste espanse 12.2.4.Gruppo d: testi a struttura sintattica unitaria 12.2.5.I rapporti tra i quattro gruppi. Scatole cinesi e modelli di epitomazione 12.3.Preistoria orale e performance vocalica Il ritmo dei testi di maledizione Conclusioni Documenti esclusi dall’analisi Abbreviazioni Mappe e figure Bibliografia Indici A. Indice generale B. Indice geografico C. Tavolette di maledizione
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