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L'Italia che si uccide. Dialoghi sull'Apocalisse - 1

معرفی کتاب «L'Italia che si uccide. Dialoghi sull'Apocalisse - 1» نوشتهٔ Giulio Sapelli & Lodovico Festa [Sapelli, Giulio & Festa, Lodovico]، منتشرشده توسط نشر Go Ware در سال 2013. این کتاب در فرمت epub، زبان it ارائه شده است.

Quando, nel luglio 1978, Pertini diventa presidente della Repubblica, il Paese vive ancora all'ombra del caso Moro. All'insicurezza dei cittadini corrisponde un momento difficile per la politica: la Dc tocca il minimo storico, il Pci cambia rotta trasformandosi in Pds, i Radicali conquistano consensi con il referendum sull'aborto. Dalla rottura dei vecchi equilibri partitici trae vantaggio Bettino Craxi, il cui appoggio in parlamento diventa indispensabile. È lui il volto nuovo del potere, protagonista indiscusso di questa stagione e simbolo dei giochi di Palazzo che accrescono la rabbia degli italiani. Intanto il sangue non smette di scorrere e al terrorismo si aggiunge, dopo il maxiprocesso, la violenza mafiosa: Ustica, la stazione di Bologna, l'omicidio del generale Dalla Chiesa, Capaci e via D'Amelio. Anche il panorama mondiale è convulso; si susseguono avvenimenti epocali come l'invasione sovietica dell'Afghanistan, l'attentato a Giovanni Paolo II, la morte di Tito, i conflitti in ex Jugoslavia, la Guerra del Golfo, la caduta del Muro di Berlino e la trasformazione dell'Urss di Breznev e Gorbaciov nel Csi di Eltsin. L'Italia, in questo passaggio storico, sembra sprofondare tra il fango degli scandali: prima la P2, poi la stagione di Tangentopoli. Ma i semi del cambiamento iniziano a farsi largo, e dalle macerie si affaccia un nuovo ordine. In un saggio magistrale, Montanelli e Cervi ci raccontano il crollo di un mondo che va ben oltre la caduta della Prima Repubblica.

Perché decine d'imprenditori italiani – tanti veneti e di città di provincia – hanno iniziato a uccidersi con impressionante continuità dall'inizio del 2012? Che cosa c'è di nuovo ad accelerare un fenomeno in parte già iniziato a fine dell'anno passato? Che cosa c'è di comune e di differente rispetto ai classici suicidi da crisi economica come quelli del 1929 – gli investitori disperati che si buttano dai grattacieli – ben presenti nella nostra memoria collettiva? Un paio di anni fa alcune decine di quadri e dirigenti di France Télècom scelsero di togliersi la vita: in quei terribili gesti si leggeva la risposta a un trauma provocato dalla trasformazione dello status di persone che si consideravano al servizio della nazione più che normali impiegati, nelle "morti" italiane s'intravede anche una scelta morale. E tutto ciò è assai differente da quel che avviene nella Grecia. In questa prima uscita dei "Dialoghi sull'Apocalisse" Giulio Sapelli e Lodovico Festa conversano su queste tristi vicende umane e su come si leghino a una nuova sensazione di abbandono che ha colpito parte del tessuto dell'impresa minore italiana, improvvisamente terrorizzata dal non poter assolvere innanzi tutto al dovere sociale di dare lavoro ai propri dipendenti. Tra analisi sociologica e considerazioni politico-economiche, uno studioso storico affermato e un opinionista noto per i suoi punti di vista non convenzionali dialogano su una tragedia che non va colpevolmente rimossa.

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