L'arte della memoria di Giordano Bruno. Il trattato «De umbris idearum» rivisto dal noto esperto di scienza della memoria
معرفی کتاب «L'arte della memoria di Giordano Bruno. Il trattato «De umbris idearum» rivisto dal noto esperto di scienza della memoria» نوشتهٔ Fabio Ferrucci, Gianni Golfera (editor)، منتشرشده توسط نشر Anima Edizioni در سال 2005. این کتاب در فرمت pdf، زبان it ارائه شده است.
In questo libro troverete le tecniche, le chiavi di interpretazione ed i segreti di Giordano Bruno. Come egli scrisse oltre 500 anni fa, la memoria è una scienza. Chi pensa di avere poca memoria troverà in questo libro la risoluzione di molti problemi e chi pensa di averne molta dovrà ricredersi... Infatti l'educazione della memoria, e non l'allenamento, vi permetterà di ottenere risultati straordinari. Per rendersi conto dell'importanza della memoria basti pensare che l'intelligenza è stata definita come "la capacità di correlazione ed apprendimento" in altri termini la memoria è la base della nostra intelligenza e questo libro vi insegna a migliorarla con un inestimabile vantaggio nella vostra vita privata e nella vostra professione. L’arte Della Memoria Titolo Copyright Indice Ringrazione Presentazione di Guido del Giudice* Prefazione Introduzione Obiettivi e limiti della ricerca 1. Le immagini di memoria prima di Bruno 1.1. Simonide di Ceo 1.2. L’Ars memoriae classica 1.2.1. L’oratore e la memoria 1.2.2. I loci 1.2.3. Le imagines: memoria rerum e memoria verborum 1.2.4. Punti di vista 1.3. Metamorfosi medioevali 1.3.1. La Ad Herennium, Cicerone e Aristotele 1.3.2. Le regulae per le immagini: varianti e corruzioni 1.3.3. Due applicazioni della memoria verborum 1.4. Pietro Tomai 1.4.1. Vita di un mnemonista del XIV secolo 1.4.2. La Phoenix sive artificiosa memoria 1.4.3. Regole e consigli tra plagio e originalità 1.4.4. La memoria verborum della Phoenix 1.4.5. Tecniche alternative 1.4.6. Numeri 1.4.7. Codifica e de-codifica 1.5. Altri contributi 1.5.1. I trattati sulla memoria 1.5.2. Ars Combinatoria 1.5.3. In attesa di una sintesi Note 2. I Presupposti dei sistemi bruniani 2.1. Premessa 2.2. Un alfabeto per (quasi) tutte le lingue 2.3. Conseguenze del principio fonetico 2.4. Fonetica e diplomazia 2.5. Strutturazione dei loci 2.6. Verifica dell’efficienza dei loci Note 3. Memoria Vocum – Le immagini della prima pratica 3.1. Introduzione 3.2. Allestimento del sistema 3.3. Il principio della associazione arbitraria 3.4. Le immagini degli agentes 3.5. Il ruolo delle appropriatae operationes 3.6. L’aggiunta degli instrumenta 3.7. Le ruote 3.8. Funzionamento del sistema combinatorio 3.8.1. Sillabe bielementali 3.8.2. Sillabe trielementali e oltre: trucchi grammaticali 3.8.3. E le altre lingue? 3.9. Sviluppi 3.9.1. Quando i loci non bastano 3.9.2. ... Aesopum et Cimbrum subornari 3.9.3. La forza dell’abitudine Note 4. Memoria Terminorum Le immagini della seconda pratica 4.1. Introduzione 4.2. Le ipotesi relative al funzionamento della seconda pratica117 4.2.1. Felice Tocco 4.2.2. Frances Amelia Yates 4.2.3. Rita Sturlese 4.2.4. Ubaldo Nicola 4.2.5. Manuela Maddamma 4.3. Secunda praxis: una alternativa possibile 4.4. Ri-allestimento del sistema 4.4.1. La prima praxis come punto di partenza 4.4.2. I vexilla e la dislocazione degli attori 4.4.3. Le ruote della secunda praxis 4.5. Strutturazione della memoria verborum 4.5.1. Premessa 4.5.2. Le immagini degli agentes-inventores e le loro actiones 4.5.3. Gli insigna 4.5.4. Gli adstantes 4.5.5. Le circumstantia 4.5.6. Possibilità alternative 4.6. Funzionamento del sistema combinatorio 4.6.1. Memorizzazione “verticale” 4.6.2. Garanzie per la codifica e la de-codifica 4.6.3. Sillabe bielementali aperte 4.6.4. Sillabe bielementali chiuse 4.6.5. Determinazioni accessorie 4.6.6. Un problema pratico 4.7. La secunda praxis e la memoria rerum Note 5. Conclusioni 5.1. Vantaggi e limiti delle pratiche bruniane 5.2. Bruno e le mnemotecniche moderne 5.2.1. Dall’arte alla tecnica 5.2.2. Trasformazioni e scambi di ruolo 5.2.3. La parte per il tutto 5.2.4. Il bagaglio culturale dell’apprendista 5.2.5. Loci “atomi” 5.2.6. Esigenza sistematica e libertà Note LA TRADUZIONE DELLA ARS MEMORIAE DEL DE UMBRIS IDEARUM Arte della memoria di Giordano Bruno Parte Prima Parte Seconda I subiecta Gli adiecta Lo strumento Parte Terza Prima pratica che riguarda la memoria dei suoni Stabilità delle ruote Il movimento delle ruote Seconda pratica che riguarda i termini semplici per mostare un qualsiasi raggruppamento di diverse sillabe di parole Adiecta relazionabili al collo Oggetti adattabili ai piedi Descrizione delle Figure dei Segni Zodiacali, tratte da Teucro Babilonese, che possono essere facilmente utilizzabili per la presente arte Ariete Toro Gemelli Cancro Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno Acquario Pesci Immagini dei pianeti, tratte dai filosofi egiziani e persiani, utilizzabili sia per i luoghi che per i subiecta Sette immagini di Saturno Sette immagini di Giove Sette immagini di Marte Sette immagini del Sole Sette immagini di Venere Sette immagini di Mercurio Sette immagini della Luna Immagine del Drago della Luna Ventotto immagini delle posizioni della Luna tratte ad uso di questa arte Grande utilità delle immagini precedenti per la memoria delle cose Riguardo alle sillabe in cui la vocale precede la consonante Riguardo alle lettere liquide e alle terminali poste tra le sillabe o al termine delle stesse Le due grandi invenzioni di questa arte, ed elogio della stessa La pratica delle cose rappresentabili con termini incomplessi La pratica delle cose rappresentabili con termini complessi Note Bibliografia ragionata Artes memoriae o testi con riferimento all’ars memoriae .281 Testi di Giordano Bruno Altri testi Saggistica sulle artes memoriae Saggistica su Giordano Bruno Altra saggistica Mnemotecniche moderne Figure
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