La Morte negli occhi : figure dell'Altro nell'antica Grecia
معرفی کتاب «La Morte negli occhi : figure dell'Altro nell'antica Grecia» نوشتهٔ Vernant Jean-Pierre، منتشرشده توسط نشر Società Editrice il Mulino spa در سال 1987. این کتاب در فرمت pdf، زبان it ارائه شده است.
Fondando la propria riflessione critica su espliciti riferimenti alle opere di Omero, Esiodo, Erodoto, Callimaco, Jean-Pierre Vernant analizza, nella cultura greca, la costante di una opposizione tra Altro e Identico, civiltà e selvatichezza, ideale apollineo e frenesia dionisiaca. Emblemi di questa eterna oscillazione sono tre divinità variamente collegate ai riti di passaggio e riconducibili ad una medesima sfera del soprannaturale: Dioniso, Artemide, Medusa, dèi con la maschera. Ma l'esperienza dell'Altro è evocata a diversi livelli. Dioniso, dio del teatro, fa irrompere nel quotidiano l'ebbrezza perturbante e il delirio estatico in forme liberatorie e socialmente accettate; Artemide, dea della caccia e delle zone liminari (tra umano e ferino, tra adolescenza ed età adulta) assolve anche una funzione di mediatrice nella sua veste di dea dell'ospitalità. É solo nei tratti deformati della maschera insieme orrida e grottesca di Medusa che l'immaginario greco proietta l'alterità assoluta ed elabora la propria idea della morte. Figura del disordine cosmico, dell'irriducibile e dell'indicibile, lo sguardo pietrificante di Medusa delimita la soglia oltre la quale si stendono le tenebre della Notte. Untitled02_1L Untitled02_2R Untitled03_1L Untitled03_2R Untitled04_1L Untitled04_2R Untitled05_1L Untitled05_2R Untitled06_1L Untitled06_2R Untitled07_1L Untitled07_2R Untitled08_1L Untitled08_2R Untitled09_1L Untitled09_2R Untitled10_1L Untitled10_2R Untitled11_1L Untitled11_2R Untitled12_1L Untitled12_2R Untitled13_1L Untitled13_2R Untitled14_1L Untitled14_2R Untitled15_1L Untitled15_2R Untitled16_1L Untitled16_2R Untitled17_1L Untitled17_2R Untitled18_1L Untitled18_2R Untitled19_1L Untitled19_2R Untitled20_1L Untitled20_2R Untitled21_1L Untitled21_2R Untitled22_1L Untitled22_2R Untitled23_1L Untitled23_2R Untitled24_1L Untitled24_2R Untitled25_1L Untitled25_2R Untitled26_1L Untitled26_2R Untitled27_1L Untitled27_2R Untitled28_1L Untitled28_2R Untitled29_1L Untitled29_2R Untitled30_1L Untitled30_2R Untitled31_1L Untitled31_2R Untitled32_1L Untitled32_2R Untitled33_1L Untitled33_2R Untitled34_1L Untitled34_2R Untitled35_1L Untitled35_2R Untitled36_1L Untitled36_2R Untitled37_1L Untitled37_2R Untitled38_1L Untitled38_2R Untitled39_1L Untitled39_2R Untitled40_1L Untitled40_2R Untitled41_1L Untitled41_2R Untitled42_1L Untitled42_2R Untitled43_1L Untitled43_2R Untitled44_1L Untitled44_2R Untitled45_1L Untitled45_2R Untitled46_1L Untitled46_2R Untitled47_1L Untitled47_2R Untitled48_1L Untitled48_2R Untitled49_1L Untitled49_2R Untitled50_1L Untitled50_2R Untitled51_1L Untitled51_2R Untitled52_1L Blank Page Blank Page Blank Page A partire dalle opere di Omero, Esiodo, Erodoto, Callimaco, Jean-Pierre Vernant analizza, nella cultura greca, la costante di una opposizione tra Altro e Identico, civiltà e selvatichezza, ideale apollineo e frenesia dionisiaca. Emblemi di questa eterna oscillazione sono tre divinità variamente collegate ai riti di passaggio e riconducibili ad una medesima sfera del soprannaturale: Dioniso, Artemide, Medusa, dèi con la maschera. Ma l'esperienza dell'Altro è evocata a diversi livelli. Dioniso, dio del teatro, fa irrompere nel quotidiano l'ebbrezza perturbante e il delirio estatico in forme liberatorie e socialmente accettate; Artemide, dea della caccia e delle zone liminari (tra umano e ferino, tra adolescenza ed età adulta) assolve anche una funzione di mediatrice nella sua veste di dea dell'ospitalità. È solo nei tratti deformati della maschera insieme orrida e grottesca di Medusa che l'immaginario greco proietta l'alterità assoluta ed elabora la propria idea della morte. Figura del disordine cosmico, dell'irriducibile e dell'indicibile, lo sguardo pietrificante di Medusa delimita la soglia oltre la quale si stendono le tenebre della Notte
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