La labiovelare iranica dalle sue origini indoeuropee agli sviluppi attuali
معرفی کتاب «La labiovelare iranica dalle sue origini indoeuropee agli sviluppi attuali» نوشتهٔ Palmira Cipriano، منتشرشده توسط نشر Dipartimento di studi glottoantropologici در سال 1998. این کتاب در فرمت pdf، زبان it ارائه شده است.
Indice: Premessa. Avvertenza per il lettore. Protostoria e preistoria dcl fonema iranico /xw/ e del gruppo /hw/: L’attribuzione al protoiranico del fonema /xw/ e del gruppo /hw/. La distribuzione di xv e di hv in avestico: La distribuzione di xv- e di hv- in posizione iniziale di parola: Forme con xv-. Forme che presentano l’allotropia xv- ~ hv-. Unità lessicali composte che pretentano xv- oppure hv-, senza allotropia. La distribuzione di -xv- e di -hv- in posizione interna di parola: Forme avestiche con -xv-. Forme avestiche con -hv-. Forme avestiche nelle quali compaiono, all’interno di parola, le grafie alternanti trascritte come -ηhv- ~ -ηuh- ~ -ηvh-. Le ipotesi circa le alternanze xv- ~ hv- e -xv- ~ -hv- ~ -ηhv- (~ -ηuh- ~ ηvh-): L’ipotesi che l’avestico xv sia sviluppo dell’avestico hv. L’ipotesi di Ch. Bartholomae: L’ipotcsi di G. Morgenstierne. L’ipotesi di H. Hübschmann. Le ipotesi di K. Hoffmann: La tesi dell’influsso aracosiano. La questione delle nasalizzazioni. La fortuna dell’ipotesi aracosiana: la posizione di J. Kellens. La nota di G. Klingenschmitt. L’ipotesi di D.I. Edel’mann. L’ipotesi di A. Pisowicz. Ciò che le ipotesi finora formulate non hanno considerato: La presenza di parole fantasma nella lessicografia orientale: il caso di un complcsso di lessemi per “sorella”. Criteri per accertarc la presenza di un /xw/. La polivalenza delle rappresentazioni grafiche della labiovelare sorda fricativa e i riflessi di questa nelle scritture in uso nelle culture iraniche: Le rappresentazioni grafiche dcl riflcsso di /xw/ nei documenti del persiano antico. Le rappresentazioni grafiche dei riflessi di /xw/ nei documenti delle lingue iraniche medievali: Le grafie del mediopersiano e del partico manicheo. Le rappresenrazioni grafiche del riflessi di /xw/ nei documenti delle lingue medioiraniche orientali: La grafia «hw» nei documenti del cotanese. La rappresentazione grafica di /xw/ nel sogdiano. Le rese grafiche nel neopersiano. [i]La ricostruzione di *xw come problema metodologico: Possibilità e limiti della comparazione diacronica interna al persiano in ordine al nostro problema. I parametri necessari per applicare un “adeguato” metodo comparativo-ricostruttivo endoiranico: Le serie lessicali, densamente rappresenrate, che ci consentono di ricostruire un protoiran. *xw-. La presenza di *xw- iniziale in serie lessicali poco densamente rappresentate. La presenza di -xw- interno in serie lessicali poco densamente rappresentate. La ricostruzione di proiran. *hw- e *huw-. Dalla protostoria iranica alla preistoria indoeuropea: la genesi del fonema iranico /xw/ e del gruppo /hw/: L’accertamento della genesi del fonema protoiranico *xw- iniziale di parola. Le etimologie immediatamente trasparenti: Protoiran. *xwar- ‘mangiare’. Protoiran. *xwā̆n ‘parlare’. Protoiran. *xwap- ‘dormire’. Protoiran. *xwayd- ‘sudare’. Protiran. *xwăh-, *xwahār- ‘sorella’. Protoiran. *xwasru- ‘suocera’. Protoiran. *xwasura- ‘suocero’. Protoiran. *xwarda- ‘nero’. Protoiran. *xwā̆(n)d- ‘dolce’. L’etimologia di avest. xvaēna- ‘ardente’. Protoiran. *xwar- ‘bruciare senza fiamma, ardere’. Le etimologie non immediatamente trasparenti: Protoiran. *xwarz- ‘dolce’: Le ipotesi etimologiche di Fortunatov e di Bartholomae. Per una nuova proposta etimologica. Neopers. xwāhil, etc. ‘curvo, arrotondato’: Le ipotesi etimologiche di P. Horn e di Ch. Barrholomae. Per una riconsiderazione degli antecedenti medio-iranici di xwāhil. ll problema del trattamento pahlavico del nesso rt. Conclusioni. Neopers. xwēd- ‘grano in erba’: La base protoiran. *xwayt- ‘esserc umido, fresco, verdeggiante’ nel quadro dcll’indoeuropeo preistorico. La non legittima separazione proposta da A. Walde fra le radici 1. *u̯eis- ‘spriessen, wachsen' e 3. *u̯eis- ‘zerfliessen’. I derivati iranici degli allotropi indoeuropei preistorici *swVy- ~ *wVy- ~ sVy-. Neopers. xwazm, xwazam ‘nebbia’. Neopers. xwasta ‘fetido’: La derivazione di neopers. xwasta ‘fetido’ dalla radice 1. seu- ‘succo, umidità’. Neopers. ant. xwā̆st ‘isola’, pašto xōst ‘distretto’, avest. (pairiš)xvaxta- ‘circondato (tutto intorno)’: Neopers. xvā̆t ~ xōst ‘isola’ etc. nel quadro dei derivati della radice 1. seu̯- ‘piegare’. Neopers. ant. xasta, sogd. xw’t ‘stanco, debole’. Avest. xvanv- e xvaηhaya- ‘spingere’: L’opptortunità di postulare una radice autonoma *sVw- ~ swV- ‘mettere in movimento’. Neopers. xwāja ‘ricco mercante’. Neopers xwand ‘signore’. Le forme verbali iraniche per “battere”: Le spiegazioni semantico-formali finora proposte. L’ipotesi di Vsevolod Miller. L'ipotesi “Trautmann-Barrholomae”. L’ipotesi di M. Leumann. I collegamcnti genealogici proposri da G. Morgenstierne all’interno dell’area iranica. L’interpretazione di E. Benveniste. La fortuna dell’ipotesi del Benveniste. Il collegamento semantico fra le nozioni di “spingere” e di “battere” secundo H.S. Nyber. Revisione critica delle ipotesi etimologiche e delle spiegazioni semantico-formali finora prospettate: Critica dell’ipotesi etimologica “Traurmann-Bartholomae”. Critica dell’ipotesi etimologica del Leumann. La debolezza della interpretazione semantico-formale del Benveniste: Gli aspetti semantici. Il problema del cotanese hvaittä. Verso una soluzione del problema etimologico delle forme per “battere”: Per una riconsiderazione di un collegamento fra protoiran. *xwad- e ant. ind. sūd-. L’etimologia di ant. ind. sūd- secondo J. Charpentier. L’opportunità di postulare una base indoeur. *swV-. L’opportunità di ricostruire una autunoma radice *seu̯- ‘battere’ (iran. *xwad-). Protoiran. *xwaz- ‘volere’. Avest. xvāsta- ‘cotto’. Protoiran. *xwan- ‘tavolo, tavola’: Pers. xwān secondo P. Horn. Per una nuova proposta etimologica. Neopers. xwār ‘vile’, baluci w‘ār ‘basso’ etc.: Excursus. Neopers. xurd, xurda ‘piccolo’. Considcrazioni sui rapporti intercorrenti fra protoiranico e indoeuropeo preistorico. L’allotropia protoitan. *hw- ~ *xw: I riflessi protoiranici dell’apofonia preistorica in radici biconsonantiche del tipo *sVw- (+ C/V) ~ *swV-: Il ruolo della posizione del locus vocalicus: Tipo indoeur. *sVw- > protoiran. *hVw-. Tipo indoeur. *swV-. (A) Tipo indoeur. *suV- > protoiran. *h(u)wV-. (B) Tipo indoeur. *swV- > protoiran. *xwV-. Esiti condizionati e fatti di prosodia: Tipo indoeur. *su- + C- > protoiran. *hu-C-. Tipo indoeur. *sw- [i]+ [i]-V- e *swV. (A) Tipo indoeur. *su- + V- e *suV- > protoiran. *h(u)w-V- ~ *hu(w)-V- e *h(u)wV- ~ *hu(w)V-. (B) Tipo indoeur. *sw-V- e *swV- > protoiran. *xw-V- e *xwV-. I riflessi protoiranici dell’apofonia preistorica in radici la cui struttura presenra più di due consonanti: Tipo indoeur. *sə̯wVC-: Tipo indoeur. *sə̯uVC- > protoiran. *h(u)waC- ~ *hu(w)aC-. Tipo indoeur. *sə̯wVC-, *swVC- > protoiran. *xwaC-. Tipo indoeur. sə̯uC-. Tipo indoeur. *suC- > protoiran. *huC-. Quadro riassuntivo delle origini preistoriche delle forme iraniche per “proprio”, “stesso”, “bene”: Le forme dell’aggettivo possessivo. Le forme del pronome riflessivo. La particella significante “bene”. Le forme per “sole”. Il preteso effetto delle laringali su forme del testo avestico. Distribuzione di /xw/, /hw/, /huw/ in posizione interna di parola e fenomeni di nasalizzazione: I contesti morfofonologici nei quali compare -hv-. L’origine di *-xw- dall’incontro di -s- e -w- in giuntura morfologica. Le sequenze -ηhv- ~ -ηuh- ~ -ηvh-. Il caso dei numerali frazionari avestici. Considerazioni conclusive. L’evoluzione del fonema iranico /xw/: Il quadro di base. Modalità e tempi dello sviluppo di xwă- in xŭ- e di xwV̅- in xV̅- nel neopersiano antico. L’evoluzione di xw nel neopersiano secondo 1a tradizione grammaticale indigena: la teoria del våv “distorto”: I riflessi della tradizione grammaticale arabo-persiana sui lessici occidentali del neopersiano classico. Echi delle teorie grammaticali arabo-persiane in grammatiche normative occidentali del neopersiano. Fonti lessicografiche e materiale lessicale: Le fonti lessicografiche. Il materiale lessicale. Le altre variabili di neopers. ant. xwV̆ e x xwV̅-: Le variabili tipiche degli allotropi arabizzati. La variabilità xwă ~ xă. Gli allotropi con xō- (> xū-) iniziale. Il comportamento del gabri. Considerazioni conclusive. I riflessi di /xw/ in altre lingue e parlate neoiraniche: Lingue geneologicamenre “nord-occidentali”: Curdo. Baluci. Dialetti minori nord-occidentali. Dialetti centrali. Lingue iraniche orientali: Pašto. Dialetti del Pamir, paraci e ormuri. Osseto. L’apporto delle fonti indirette al problema del1’evoluzione del fonema /xw/: Il trattamento di /xw/ negli imprestiti e nelle traslitterazioni in greco. Trattamenro di /xw/ negli imprestiti in armeno. Trattarnenw di /xw/ negli imprestiti in arabo. Trattamento di /xw/ negli imprestiti in aramaico. Sguardo riepilogativo dei diversi tipi di mutamento di */xw/. Abbreviazioni bibliografiche. Summary. Indice: Premessa. Avvertenza per il lettore. Protostoria e preistoria dcl fonema iranico /xw/ e del gruppo /hw/: L’attribuzione al protoiranico del fonema /xw/ e del gruppo /hw/. La distribuzione di xv e di hv in avestico: La distribuzione di xv- e di hv- in posizione iniziale di parola: Forme con xv-. Forme che presentano l’allotropia xv- ~ hv-. Unità lessicali composte che pretentano xv- oppure hv-, senza allotropia. La distribuzione di -xv- e di -hv- in posizione interna di parola: Forme avestiche con -xv-. Forme avestiche con -hv-. Forme avestiche nelle quali compaiono, all’interno di parola, le grafie alternanti trascritte come -ηhv- ~ -ηuh- ~ -ηvh-. Le ipotesi circa le alternanze xv- ~ hv- e -xv- ~ -hv- ~ -ηhv- (~ -ηuh- ~ ηvh-): L’ipotesi che l’avestico xv sia sviluppo dell’avestico hv. L’ipotesi di Ch. Bartholomae: L’ipotcsi di G. Morgenstierne. L’ipotesi di H. Hübschmann. Le ipotesi di K. Hoffmann: La tesi dell’influsso aracosiano. La questione delle nasalizzazioni. La fortuna dell’ipotesi aracosiana: la posizione di J. Kellens. La nota di G. Klingenschmitt. L’ipotesi di D.I. Edel’mann. L’ipotesi di A. Pisowicz. Ciò che le ipotesi finora formulate non hanno considerato: La presenza di parole fantasma nella lessicografia orientale: il caso di un complcsso di lessemi per “sorella”. Criteri per accertarc la presenza di un /xw/. La polivalenza delle rappresentazioni grafiche della labiovelare sorda fricativa e i riflessi di questa nelle scritture in uso nelle culture iraniche: Le rappresentazioni grafiche dcl riflcsso di /xw/ nei documenti del persiano antico. Le rappresentazioni grafiche dei riflessi di /xw/ nei documenti delle lingue iraniche medievali: Le grafie del mediopersiano e del partico manicheo. Le rappresenrazioni grafiche del riflessi di /xw/ nei documenti delle lingue medioiraniche orientali: La grafia «hw» nei documenti del cotanese. La rappresentazione grafica di /xw/ nel sogdiano. Le rese grafiche nel neopersiano. [i]La ricostruzione di *xw come problema metodologico: Possibilità e limiti della comparazione diacronica interna al persiano in ordine al nostro problema. I parametri necessari per applicare un “adeguato” metodo comparativo-ricostruttivo endoiranico: Le serie lessicali, densamente rappresenrate, che ci consentono di ricostruire un protoiran. *xw-. La presenza di *xw- iniziale in serie lessicali poco densamente rappresentate. La presenza di -xw- interno in serie lessicali poco densamente rappresentate. La ricostruzione di proiran. *hw- e *huw-. Dalla protostoria iranica alla preistoria indoeuropea: la genesi del fonema iranico /xw/ e del gruppo /hw/: L’accertamento della genesi del fonema protoiranico *xw- iniziale di parola. Le etimologie immediatamente trasparenti: Protoiran. *xwar- ‘mangiare’. Protoiran. *xwā̆n ‘parlare’. Protoiran. *xwap- ‘dormire’. Protoiran. *xwayd- ‘sudare’. Protiran. *xwăh-, *xwahār- ‘sorella’. Protoiran. *xwasru- ‘suocera’. Protoiran. *xwasura- ‘suocero’. Protoiran. *xwarda- ‘nero’. Protoiran. *xwā̆(n)d- ‘dolce’. L’etimologia di avest. xvaēna- ‘ardente’. Protoiran. *xwar- ‘bruciare senza fiamma, ardere’. Le etimologie non immediatamente trasparenti: Protoiran. *xwarz- ‘dolce’: Le ipotesi etimologiche di Fortunatov e di Bartholomae. Per una nuova proposta etimologica. Neopers. xwāhil, etc. ‘curvo, arrotondato’: Le ipotesi etimologiche di P. Horn e di Ch. Barrholomae. Per una riconsiderazione degli antecedenti medio-iranici di xwāhil. ll problema del trattamento pahlavico del nesso rt. Conclusioni. Neopers. xwēd- ‘grano in erba’: La base protoiran. *xwayt- ‘esserc umido, fresco, verdeggiante’ nel quadro dcll’indoeuropeo preistorico. La non legittima separazione proposta da A. Walde fra le radici 1. *u̯eis- ‘spriessen, wachsen' e 3. *u̯eis- ‘zerfliessen’. I derivati iranici degli allotropi indoeuropei preistorici *swVy- ~ *wVy- ~ sVy-. Neopers. xwazm, xwazam ‘nebbia’. Neopers. xwasta ‘fetido’: La derivazione di neopers. xwasta ‘fetido’ dalla radice 1. seu- ‘succo, umidità’. Neopers. ant. xwā̆st ‘isola’, pašto xōst ‘distretto’, avest. (pairiš)xvaxta- ‘circondato (tutto intorno)’: Neopers. xvā̆t ~ xōst ‘isola’ etc. nel quadro dei derivati della radice 1. seu̯- ‘piegare’. Neopers. ant. xasta, sogd. xw’t ‘stanco, debole’. Avest. xvanv- e xvaηhaya- ‘spingere’: L’opptortunità di postulare una radice autonoma *sVw- ~ swV- ‘mettere in movimento’. Neopers. xwāja ‘ricco mercante’. Neopers xwand ‘signore’. Le forme verbali iraniche per “battere”: Le spiegazioni semantico-formali finora proposte. L’ipotesi di Vsevolod Miller. L'ipotesi “Trautmann-Barrholomae”. L’ipotesi di M. Leumann. I collegamcnti genealogici proposri da G. Morgenstierne all’interno dell’area iranica. L’interpretazione di E. Benveniste. La fortuna dell’ipotesi del Benveniste. Il collegamento semantico fra le nozioni di “spingere” e di “battere” secundo H.S. Nyber. Revisione critica delle ipotesi etimologiche e delle spiegazioni semantico-formali finora prospettate: Critica dell’ipotesi etimologica “Traurmann-Bartholomae”. Critica dell’ipotesi etimologica del Leumann. La debolezza della interpretazione semantico-formale del Benveniste: Gli aspetti semantici. Il problema del cotanese hvaittä. Verso una soluzione del problema etimologico delle forme per “battere”: Per una riconsiderazione di un collegamento fra protoiran. *xwad- e ant. ind. sūd-. L’etimologia di ant. ind. sūd- secondo J. Charpentier. L’opportunità di postulare una base indoeur. *swV-. L’opportunità di ricostruire una autunoma radice *seu̯- ‘battere’ (iran. *xwad-). Protoiran. *xwaz- ‘volere’. Avest. xvāsta- ‘cotto’. Protoiran. *xwan- ‘tavolo, tavola’: Pers. xwān secondo P. Horn. Per una nuova proposta etimologica. Neopers. xwār ‘vile’, baluci w‘ār ‘basso’ etc.: Excursus. Neopers. xurd, xurda ‘piccolo’. Considcrazioni sui rapporti intercorrenti fra protoiranico e indoeuropeo preistorico. L’allotropia protoitan. *hw- ~ *xw: I riflessi protoiranici dell’apofonia preistorica in radici biconsonantiche del tipo *sVw- (+ C/V) ~ *swV-: Il ruolo della posizione del locus vocalicus: Tipo indoeur. *sVw- > protoiran. *hVw-. Tipo indoeur. *swV-. (A) Tipo indoeur. *suV- > protoiran. *h(u)wV-. (B) Tipo indoeur. *swV- > protoiran. *xwV-. Esiti condizionati e fatti di prosodia: Tipo indoeur. *su- + C- > protoiran. *hu-C-. Tipo indoeur. *sw- [i]+ [i]-V- e *swV. (A) Tipo indoeur. *su- + V- e *suV- > protoiran. *h(u)w-V- ~ *hu(w)-V- e *h(u)wV- ~ *hu(w)V-. (B) Tipo indoeur. *sw-V- e *swV- > protoiran. *xw-V- e *xwV-. I riflessi protoiranici dell’apofonia preistorica in radici la cui struttura presenra più di due consonanti: Tipo indoeur. *sə̯wVC-: Tipo indoeur. *sə̯uVC- > protoiran. *h(u)waC- ~ *hu(w)aC-. Tipo indoeur. *sə̯wVC-, *swVC- > protoiran. *xwaC-. Tipo indoeur. sə̯uC-. Tipo indoeur. *suC- > protoiran. *huC-. Quadro riassuntivo delle origini preistoriche delle forme iraniche per “proprio”, “stesso”, “bene”: Le forme dell’aggettivo possessivo. Le forme del pronome riflessivo. La particella significante “bene”. Le forme per “sole”. Il preteso effetto delle laringali su forme del testo avestico. Distribuzione di /xw/, /hw/, /huw/ in posizione interna di parola e fenomeni di nasalizzazione: I contesti morfofonologici nei quali compare -hv-. L’origine di *-xw- dall’incontro di -s- e -w- in giuntura morfologica. Le sequenze -ηhv- ~ -ηuh- ~ -ηvh-. Il caso dei numerali frazionari avestici. Considerazioni conclusive. L’evoluzione del fonema iranico /xw/: Il quadro di base. Modalità e tempi dello sviluppo di xwă- in xŭ- e di xwV̅- in xV̅- nel neopersiano antico. L’evoluzione di xw nel neopersiano secondo 1a tradizione grammaticale indigena: la teoria del våv “distorto”: I riflessi della tradizione grammaticale arabo-persiana sui lessici occidentali del neopersiano classico. Echi delle teorie grammaticali arabo-persiane in grammatiche normative occidentali del neopersiano. Fonti lessicografiche e materiale lessicale: Le fonti lessicografiche. Il materiale lessicale. Le altre variabili di neopers. ant. xwV̆ e x xwV̅-: Le variabili tipiche degli allotropi arabizzati. La variabilità xwă ~ xă. Gli allotropi con xō- (> xū-) iniziale. Il comportamento del gabri. Considerazioni conclusive. I riflessi di /xw/ in altre lingue e parlate neoiraniche: Lingue geneologicamenre “nord-occidentali”: Curdo. Baluci. Dialetti minori nord-occidentali. Dialetti centrali. Lingue iraniche orientali: Pašto. Dialetti del Pamir, paraci e ormuri. Osseto. L’apporto delle fonti indirette al problema del1’evoluzione del fonema /xw/: Il trattamento di /xw/ negli imprestiti e nelle traslitterazioni in greco. Trattamenro di /xw/ negli imprestiti in armeno. Trattarnenw di /xw/ negli imprestiti in arabo. Trattamento di /xw/ negli imprestiti in aramaico. Sguardo riepilogativo dei diversi tipi di mutamento di */xw/. Abbreviazioni bibliografiche. Summary. pt. 1. La funzione originaria del perfetto studiata nella documentazione delle lingue storiche pt. 2. La posizione del perfetto all'interno del sistema verbale indeoeuropeo pt. 3. Indici.
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