معرفی کتاب «I "Ricettari di segreti" nel Regno di Sicilia ('400-'600) : la storia dello spazio comunicativo siciliano riflessa in una tradizione discorsiva plurilingue» نوشتهٔ Soares da Silva, Davide، منتشرشده توسط نشر Walter de Gruyter GmbH & Co KG در سال 2015. این کتاب در فرمت pdf، زبان it ارائه شده است.
Assumendo come campo operativo lo spazio comunicativo siciliano nei secoli XV–XVII, il presente lavoro offre un contributo assai innovativo alla storiografia delle lingue romanze. Attraverso una capillare analisi di dieci __Ricettari di segreti__, una tradizione discorsiva scientifico-religiosa tanto contenutisticamente, quanto linguisticamente composita ed eterogenea, si analizzano in maniera esemplare le dinamiche di contatto tra gli idiomi presenti nel Regno di Sicilia (latino, siciliano, toscano, castigliano, ecc.) sia sul piano dell’organizzazione testuale, sia sui livelli fonografematico, morfosintattico e semantico-lessicale. Quanto osservato sul piano dell’analisi testuale in merito al generarsi di varietà di contatto è messo efficacemente in relazione, sul metalivello, alle principali epistemi medioevali e della prima età moderna, a partire dalla concezione scolastico-aristotelica della variazione linguistica per giungere al dibattito rinascimentale sulla __Questione della lingua__. Dalla connessione dei due piani si traggono lucide conclusioni per una storia della lingua immune a ogni linea di pensiero teleologica. Il presente lavoro offre nuovi spunti per ricostruire la storia della lingua in Italia tra medioevo e prima età moderna. Il focus è posto sui ricettari di segreti, una tradizione discorsiva linguisticamente tanto multiforme quanto i contenuti in campo medico, scientifico e magico-religioso che traspone. Tramite di essi vengono esaminate le dinamiche di contatto tra gli idiomi del Regno di Sicilia e il generarsi di varietà linguistiche eterogenee. Indice Prefazione 1. Quadro teorico: di che cosa fare la storia? 1.1. Storia e storiografia linguistica 1.2. Per una storia degli spazi comunicativi e delle tradizioni discorsive 1.2.1. L’applicazione del concetto di spazialità in diacronia 1.2.2. Lo spazio comunicativo del Regno di Sicilia 1.2.3. Le tradizioni discorsive in diacronia 1.2.4. I Ricettari di segreti 2. Analisi empirica: Ricettari di segreti e plurilinguismo 2.1. Plurilinguismo per assemblaggio di codici 2.1.1. Il Trattato delle virtù delle erbe (la raccolta del sec. XV) 2.1.2. Il Trattato delle virtù delle erbe (la dedica-elogio del sec. XVI) 2.1.3. Riassumendo: assemblaggio di codici 2.2. Plurilinguismo per stratificazione spazio-temporale 2.2.1. Stratificazione spaziale 2.2.1.1. Il Lapidario (la raccolta miscellanea del sec. XV) 2.2.1.2. Il Lapidario (le annotazioni marginali del sec. XV/XVI) 2.2.1.3. Riassumendo: stratificazione spaziale 2.2.2. Stratificazione temporale 2.2.2.1. L’Eucologio (sec. XV/XVI) 2.2.2.2. Riassumendo: stratificazione temporale 2.3. Plurilinguismo per sincretismo idiolettale 2.3.1. Traduzione verticale 2.3.1.1. Il Thesaurus Pauperum (sec. XV) 2.3.1.2. Riassumendo: traduzione verticale 2.3.2. Commutazione-adattamento e traduzione orizzontale 2.3.2.1. Commutazione-adattamento: il Libro di ricette e secreti (sec. XV) 2.3.2.2. Traduzione orizzontale? L’Herbarium (le ricette di medicina, sec. XV) 2.3.2.3. Riassumendo: commutazione-adattamento e traduzione orizzontale 2.3.3. Coalescenza 2.3.3.1. Il Recettario secreto (sec. XVI) 2.3.3.2. L’Opera e ricette di alchimia (sec. XVI) 2.3.3.3. Riassumendo: coalescenza 2.3.4. Interferenza 2.3.4.1. La Raccolta di prediche (sec. XVII) 2.3.4.2. Il Libretto di formule magiche (sec. XVII) 2.3.4.3. Riassumendo: interferenza 3. Riflessioni conclusive: la storia dello spazio comunicativo siciliano 3.1. La coscienza linguistica in Sicilia fino al Quattrocento 3.1.1. Il rapporto tra volgari 3.1.2. Volgare e romance 3.1.3. Lingua vs. idioma 3.2. La coscienza linguistica in Sicilia dal Cinquecento al Seicento 3.2.1. Gli idiomata diventano linguae 3.2.2. Siciliano e toscano 3.2.3. ‘Italiano’ e Spagnolo 3.3. Ricapitolando: Ricettari di segreti e storia della lingua Bibliografia Fonti manoscritte Fonti edite Fonti online (ultima data di consultazione: 14. 09. 2014)
Assumendo come campo operativo lo spazio comunicativo siciliano nei secoli XV–XVII, il presente lavoro offre un contributo assai innovativo alla storiografia delle lingue romanze.
Attraverso una capillare analisi di dieci Ricettari di segreti, una tradizione discorsiva scientifico-religiosa tanto contenutisticamente, quanto linguisticamente composita ed eterogenea, si analizzano in maniera esemplare le dinamiche di contatto tra gli idiomi presenti nel Regno di Sicilia (latino, siciliano, toscano, castigliano, ecc.) sia sul piano dell’organizzazione testuale, sia sui livelli fonografematico, morfosintattico e semantico-lessicale. Quanto osservato sul piano dell’analisi testuale in merito al generarsi di varietà di contatto è messo efficacemente in relazione, sul metalivello, alle principali epistemi medioevali e della prima età moderna, a partire dalla concezione scolastico-aristotelica della variazione linguistica per giungere al dibattito rinascimentale sulla Questione della lingua. Dalla connessione dei due piani si traggono lucide conclusioni per una storia della lingua immune a ogni linea di pensiero teleologica.
This study sheds new light on the language history of medieval and early modern Italy. It discusses the ricettari di segreti, a discourse tradition that is extremely complex and varied, both in terms of language and contents (conveying medical, scientific and religious knowledge). By studying these texts, the book analyzes the dynamics of linguistic contact in the Kingdom of Sicily and the development of heterogenous linguistic varieties