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هیبلئا: مطالعات باستان‌شناسی و توپولوژی فلات ایبلئو. جلد ۱

Hyblaea : studi di archeologia e topografia dell altopiano ibleo. Volume 1

معرفی کتاب «هیبلئا: مطالعات باستان‌شناسی و توپولوژی فلات ایبلئو. جلد ۱» (با عنوان لاتین Hyblaea : studi di archeologia e topografia dell altopiano ibleo. Volume 1) نوشتهٔ Antonino Cannata (editor), Santino Alessandro Cugno (editor), Marco Stefano Scaravilli (editor)، منتشرشده توسط نشر Archaeopress Access Archaeology در سال 2022. این کتاب در فرمت pdf، زبان it ارائه شده است.

Hyblaea: Studi di archeologia e topografia dell’altopiano ibleo is a collection of ten papers focusing on the prehistoric, late-ancient and medieval-historical archaeological heritage of the Hyblaean area and in the south-eastern apex of Sicily, with particular attention to rupestrian archaeology. They aim at deepening and updating our knowledge of the landscape in its many historical, material, productive, topographical, architectural and iconographical aspects. in italiano Hyblaea: Studi di archeologia e topografia dell’altopiano ibleo contiene una raccolta di 10 contributi di carattere eterogeneo a firma di docenti universitari, funzionari di soprintendenza e ricercatori indipendenti. Grazie al contributo di questi studiosi, il libro intende offrire i risultati delle ricerche multidisciplinari riguardanti il territorio ibleo finalizzate all’approfondimento e all’aggiornamento delle conoscenze di questo paesaggio peculiare nei suoi molteplici aspetti storici, materiali, produttivi, topografici, architettonici e iconografici. Antonino Cannata graduated cum laude in Classical Archaeology (School of Specialization of Catania) with a Master's Degree in Ceramiche a pareti sottili ed altre produzioni fini da alcuni contesti siracusani. His research has focused on the transformation that occurred in the countryside of South-Eastern Sicily between the Hellenistic and medieval periods. For several years he worked for IBAM-CNR, by focusing on the material culture of roman age. From 2017, he has been the director of the Sicilian research centre Aditus in Rupe. Santino Alessandro Cugno is Archaeological Executive at the Parco Archeologico dell'Appia Antica (Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo). He graduated cum laude in Archaeology (University of Pisa), with a Master's Degree in Tutela, Valorizzazione e Promozione dei Beni culturali e paesaggistici and two Postgraduate Diplomas, in Museology (Scuola Normale Superiore of Pisa), and in Late Antiquity and Medieval Archaeology (School of Specialization of Florence). He has collaborated with the chair of Museology and Classical Archaeology (Kore University of Enna). Marco Stefano Scaravilli a Classical archaeologist. He Has taken part in many research projects, including the excavations of the Italian Archaeological Mission in Nea Paphos (Cyprus). He is currently an official at the Italian Ministry of Culture (MIC) with responsibility for conservation and scientific research in the Tyrrhenian coast of Calabria and is director of the Archaeological Museum and park of Medma (RC). He published numerous studies in scientific journals and volumes. in italiano Antonino Cannata è archeologo classico specializzato negli studi sulla cultura materiale di età ellenistica e romana e, dal 2017, direttore del centro studi Aditus in rupe. Da diversi anni conduce ricerche sull’archeologia dei paesaggi ed ha coordinato alcuni progetti di studio e valorizzazione di siti rupestri della Sicilia sud-orientale. Ha partecipato a campagne di scavo e di ricerca in Sicilia in collaborazione con l’Università di Catania, con la soprintendenza di Catania e con l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Catania). Ha all’attivo numerose pubblicazioni in riviste scientifiche e atti di convegni su temi concernenti l’archeologia urbana, le campagne, la cultura materiale e gli scambi tra l’età tardo imperiale e il Medioevo. Santino Alessandro Cugno è Funzionario Archeologo presso il Parco Archeologico dell’Appia Antica di Roma (MIC) e responsabile del Parco Archeologico delle Tombe di Via Latina. Specialista in Archeologia Tardoantica e Medievale, si occupa dello studio degli insediamenti rupestri della Sicilia sud-orientale e dell’Italia Meridionale e della Topografia antica di Roma e dell’Altopiano Ibleo. Ha partecipato a vari scavi e ricognizioni archeologiche e ha pubblicato monografie e numerosi articoli scientifici dedicati a differenti tematiche, con particolare riferimento alla topografia antica, all’archeologia del paesaggio, all’archeologia rupestre, alla storia dell’archeologia e alla museologia. Marco Stefano Scaravilli è Archeologo specializzato in Archeologia Classica. Ha preso parte a numerosi progetti di ricerca in Italia e all'estero, inclusa la missione archeologica italiana a Nea Paphos (Cipro), di cui è membro stabile. Attualmente svolge la mansione di funzionario archeologo presso il Ministero della Cultura con l'incarico di responsabile per la tutela e la ricerca scientifica di un ampio settore della costa tirrenica calabrese e della Piana di Rosarno e responsabile del Museo Archeologico di Medma-Rosarno (Rosarno-RC) e del Parco Archeologico dei Taureani (Palmi-RC). Ha pubblicato numerosi studi in riviste scientifiche e volumi. Cover 1 Title Page 2 Copyright Information 4 Copyright Information 4 Contents 5 List of Figures 6 Figura 1. Cugno Case Vecchie, incisione all'interno dell'ipogeo ebraico. 29 Figura 2. Cugno Case Vecchie, tomba preistorica a prospetto monumentale. 29 Figura 3. Vallone Cavadonna, tomba preistorica a prospetto monumentale. 30 Figura 4. Cugno Martino, ipogeo di Calpurnio, attività di scansione 3d. 30 Un decennio di ricerche di preistoria negli Iblei ragusani: recenti acquisizioni sulle età del Rame e del Bronzo antico 35 Figura 1. Ragusa, contrada Colombardo. Ubicazione del sito eneolitico. 36 Figura 2. Ragusa, contrada Colombardo. Planimetria dello scavo (G. Terranova). 36 Figura 3. Ragusa, contrada Colombardo. Inumato della T.1. 37 Figura 4. Ragusa, contrada Colombardo. Ossario nella T.2. 37 Figura 5. Monterosso Almo (RG). Nuova planimetria dell’Ipogeo di Calaforno (da Militello et al. 2018). 38 Figura 6. Monterosso Almo (RG). Il dromos di accesso all’Ipogeo di Calaforno. 40 Figura 7. Monterosso Almo (RG). Area antistante al dromos di accesso all’Ipogeo di Calaforno. Edificio a pianta circolare con murature in tecnica megalitica. 41 Figura 8. Carta di distribuzione dei siti della facies di Castelluccio fra il Dirillo e l’Irminio (elaborazione D. Bracchitta). 43 Figura 9. Santa Croce Camerina (RG). Ubicazione dei rinvenimenti di età preistorica. 45 Figura 10. Santa Croce Camerina (RG) - contrada Pezza. Il supposto forno per la cottura di fittili (D. Bracchitta). 47 Un decennio di ricerche di preistoria negli Iblei ragusani: recenti acquisizioni sulle età del Rame e del Bronzo antico 35 Tavola 1. 1. Ragusa-c.da Colombardo. Ciotola troncoconica dalla T.1. - 2. Ragusa-c.da Colombardo. Olla globulare dalla T.1. - 3. Santa Croce Camerina (RG)-contrada Pezza. Frammenti di coppe su piede con decorazioni delle pareti interne. - 4. Santa Croce C 39 Nuovi dati e considerazioni dalle necropoli di Licodia Eubea indagate tra il 1898 ed il 1923 53 Figura 1. Sepolcro di contrada Bianchetta. Disegno di Vincenzo Cannizzo. 55 Figura 2. Sepolcro di contrada Bianchetta. Disegno di Vincenzo Cannizzo. 56 Figura 3. Hydria di produzione locale, inv. 19723 dal sepolcro n. 1. 57 Figura 4. Anfora di produzione locale, inv. 19724 dal sepolcro n. 1. 58 Figura 5. Kylix tipo Bloesch C, inv. 19725 dal sepolcro n. 1. 58 Figura 6. Lucerna d’imitazione attica, inv. 19726 dal sepolcro n. 1. 58 Figura 7. Lekythos attica a figure rosse, inv. 19728 dal sepolcro n. 1. 58 Figura 10. Deinos di produzione locale, inv. 32318 dal sepolcro n. 2. 59 Figura 11. Askos di produzione locale, inv. 32219 dal sepolcro n. 2. 59 Figura 8. Cratere di produzione locale, inv. 32316 dal sepolcro n. 2. 59 Figura 9. Cratere di produzione locale, inv. 32 316 dal sepolcro n. 2. 59 Figura 12. Brocca di produzione locale, inv. 32220 dal sepolcro n. 2. 60 Figura 13. Scodella monoansata di produzione locale, inv. 32221 dal sepolcro n. 2. 60 Figura 14. Scodella monoansata di produzione locale, inv. 32321 dal sepolcro n. 2. 60 Figura 15. Scodella monoansata di produzione locale, inv. 32321 dal sepolcro n. 2. 60 Figura 16. Scodella monoansata di produzione locale, inv. 32321 dal sepolcro n. 2. 61 Figura 17. Coppetta biansata di produzione coloniale, inv. 32322 dal sepolcro n. 2. 61 Figura 18. Coppetta biansata di produzione coloniale, inv. 32322 dal sepolcro n. 2. 61 Figura 19. Coppetta biansata di produzione coloniale, inv.32322 dal sepolcro n. 2. 61 Figura 20. Kothon di produzione coloniale, inv. 32323 dal sepolcro n. 2. 62 Figura 21. Kothon di produzione coloniale, inv. 32324 dal sepolcro n. 2. 62 Figura 22. Skyphos attico tipo A, inv. 32325 dal sepolcro n. 2. 62 Figura 23. Kotyle tardo corinzia, inv. 32226 dal sepolcro n. 2. 63 Figura 24. Lucerna d’imitazione attica, inv. 32227 dal sepolcro n. 2. 63 Figura 25. Lucerna d’imitazione attica, inv. 32227 dal sepolcro n. 2. 63 Figura 26. Lucerna d’imitazione attica, inv. 32227 dal sepolcro n. 2. 63 Figura 27. Lucerna d’imitazione attica, inv. 32227 dal sepolcro n. 2. 64 Figura 28. Lucerna d’imitazione attica, inv. 32327 dal sepolcro n. 2. 64 Figura 29. Coppa ionica B2, inv. 32 328 dal sepolcro n. 2. 64 Figura 30. Coppetta su alto piede d’imitazione attica, inv. 32329 dal sepolcro n. 2. 64 Figura 31. Lekythos attica, inv. 32330 dal sepolcro n. 2. 65 Figura 32. Lekythos attica, a figure nere, inv. 32330 dal sepolcro n. 2. 65 Figura 33. Oinochoe a bocca trilobata di produzione locale, inv. 32331 dal sepolcro n. 2. 65 Figura 34. Oinochoe a bocca trilobata di produzione locale, inv. 32331 dal sepolcro n. 2. 65 Figura 35. Oinochoe a bocca trilobata di produzione locale, inv. 32331 dal sepolcro n. 2. 66 Figura 36. Armilla di bronzo, inv. 3233235 dal sepolcro n. 2. 66 Figura 37. Fibula di ferro, inv. 3233235 dal sepolcro n. 2. 66 Figura 38. Due anelli di bronzo, inv. 3233235 dal sepolcro n. 2. 66 Figura 39. Kothon inv. 32386 dal sepolcro n. 3. 66 Figura 40. Coppa ionica B2, inv. 38250 dal sepolcro n. 3 67 Figura 41. Kylix attica inv. 43026 dal sepolcro n. 3. 67 Figura 42. Kylix d’imitazione attica, inv. 43027 dal sepolcro n. 3. 67 Figura 43. Lucerna, inv. 43029 dal sepolcro n. 3. 67 Figura 44. Oinochoe attica a figure nere su fondo bianco dal sepolcro n. 3. 68 Figura 45. Coppetta d’imitazione attica, inv. 43033 dal sepolcro n. 3. 68 Insediamento rurale nel settore occidentale della regione iblea in età greca: alcune osservazioni sull’archeologia della Kamarinaia 71 Figura 1. Sicilia, veduta aerea sul sito Camarina da Sud. 71 Figura 2. Sicilia, l’area della chora di Camarina con indicazione dei principali siti citati nel testo (da Uggeri 2015). 72 Figura 3. Sicilia, nel riquadro bianco l’area trattata nell’ambito del progetto di digitalizzazione della Kamarinaia (elaborazione dell’autore). . 73 Figura 4. Sicilia, la topografia di Camarina secondo P. Orsi (1899). 74 Figura 5. Sicilia, risultati preliminari del survey della missione diretta da J. Bergemann (da Rempe 2018). 76 Figura 6. Sicilia, settore occidentale del sito archeologico di Camarina su stralcio IGM (A), immagine satellitare (B), nella ricostruzione di P. Pelagatti (1980-1981), su immagine Lidar 1x1m (Regione Sicilia) (elaborazione dell’autore). 78 Figura 7. Sicilia-Ragusa, fattoria Iurato, con indicazione della via carraia (da Pelagatti 1980-1981). 79 Figura 8. Sicilia-Ragusa, le fattorie Capodicasa e Iurato a Est del sito di Camarina (da Pelagatti 1980-81). 80 Figura 9. Sicilia-Ragusa, planimetria del sito della fattoria delle Api (da Di Stefano 1980-1981). 81 Figura 10. Sicilia, Camarina e la chora prossima all’area extra-urbana nella ricostruzione di P. Pelagatti (1980-1981). 82 Figura 11. Sicilia, tracce dell’organizzazione fondiaria della chora di Camarina nella ricostruzione di P. Pelagatti (1980-1981). 83 Figura 12. Ragusa, Museo Archeologico, iscrizione “Iapichino” (da Cordano 1984). 86 Costa degli Iblei: la topografia antica litoranea 91 Figura 1. Produzioni antiche e moderne sulla costa sud orientale della Sicilia. 92 Figura 2. Siracusa, Santa Lucia: latomia. 93 Figura 3. Punta della Mola, latomie: ortofotomosaico da ripresa APR (elab. L. Lanteri). 95 Figura 4. Tonnare e saline sulla costa sud orientale della Sicilia. 96 Figura 5. Vendicari, tonnare antica e moderna 97 Figura 6. Portopalo di Capo Passero, tonnare antica e moderna. 97 Figura 7. Pachino, tonnara antica in C.da Conserie: planimetria. 98 Figura 8. Pachino, tonnara antica in C.da Conserie: assonometria restitutiva. 99 Figura 10. Vendicari, reticolo di pietrame, argini di salina antica (?). 100 Figura 9. Siracusa, rada di Massoliveri: stabilimento per la produzione della porpora (partic.). 100 Costa degli Iblei: la topografia antica litoranea 91 Tavola 1. Pachino, tonnara antica in C.da Conserie: ortofotomosaico da ripresa APR (elab. l. lanteri). 101 La coltivazione della porpora a Siracusa: probabili officine costiere nella Cala di Massoliveri e a Torre Ognina 109 Figura 1. Massoliveri, planimetria generale dell’impianto. 109 Figura 2. Massoliveri, elaborazione tridimensionale di alcuni gruppi di vasche. 110 Figura 3. Massoliveri, particolare del colore nella parete interna di una vasca sezionata dal mare. 110 Figura 4. Massoliveri, particolare del gradino interno. 111 Figura 5. Massoliveri, tagli semicircolari sugli scogli. 111 Figura 6. Massoliveri, planimetria e sezioni del gruppo di vasche 12-14 collegate tra loro a quote diverse. 112 Figura 7. Torre Ognina, fotomosaico raddrizzato da volo UAV (elab. L. Lanteri). 112 Figura 8. Torre Ognina, planimetria generale dell’area. 113 Figura 9. Torre Ognina, planimetria e sezione di due vasche collegate da un’apertura. 114 Figura 10. Parete di una vasca con tracce di rivestimento interno. 116 Risultati preliminari della ricerca sulle cave localizzate tra il fiume Cassibile e Portopalo di Capo Passero 121 Figura 1. Ubicazione delle latomie su mosaico IGM. 122 Figura 2. Promontorio a nord di Eloro: ortofotomosaico da volo APR e restituzione grafca 124 Figura 3. Esemplari di bitte. In alto Torre Fano; al centro Calabernardo; in basso promontorio a nord di Eloro. 125 Figura 4. Planimetria e prospetto di una parete di latomia con incavi votivi. 126 Figura 5. Porzione di carraie sul banco roccioso. 127 Figura 6. Marzamemi, balata. Blocchi abbandonati e reimpiegati in costruzioni moderne. 128 Figura 7. Promontorio Vulpiglia. Latomia superficiale. 129 Figura 8. Pianta generale di Eloro (Voza 1999). 129 Figura 9. Marzamemi, veduta panoramica. In primo piano il borgo con la latomia e la tonnara moderna. Sullo sfondo, la salina. 130 Figura 10. Paratoia con grandi conci parallelepipedi. 131 Fontane Bianche (Siracusa). Da insediamento costiero antico a moderna località balnerare. Elementi per una carta archeologica 135 Figura 1. Fontane Bianche, veduta satellitare, in rosso le aree oggetto di indagine (da Google Earth 2020). 136 Figura 2. Tonnara di Fontane Bianche, veduta, c. 1965 (archivio fam. Piazza). 138 Figura 3. Necropoli di Fontane Bianche a) veduta ai primi del XX secolo e b) rilievo degli ipogei (da Cugno, Garro 2017) 140 Figura 4. Necropoli di Fontane Bianche a) veduta dell’interno dell’ipogeo b) particolare con arcosolio interno c) particolare con arcosoli esterni, la freccia indica il punto di frattura dovuto probabilmente alla demolizione dell’ipogeo (foto Pietro Piazz 142 Figura 5. Fontane Bianche, area della ex tonnara a) tagli perpendicolari sulla scogliera b) taglio di forma circolare con accesso (ipotetica tomba a dromos) c) ipotetico dromos d) Isola di Ognina, dromos d’accesso a tomba dell’età del Bronzo Medio (foto P 143 Figura 6. C.da Grottazze, veduta della necropoli (foto Pietro Piazza). 144 Figura 7. C.da Grottazze a) Ipogeo C, veduta b) Ipogeo E, interno c) Ipogeo D, veduta. 145 Figura 8. Punta del Cane, particolare della punta, segnate in rosso le aree di dispersione fittile (da Google Earth 2020; rielaborazione grafica Pietro Piazza). 145 Figura 9. Frammenti ceramici da Punta del Cane a) anforacei (fr.3 – parete di Keay LII) b)ceramica a vernice nera c) laterizi d) ceramica da fuoco africana e (3) sigillata italica (foto Pietro Piazza). 146 Figura 10. Frammenti ceramici da Punta del Cane a) anforacei (fr.3 – parete di Keay LII) b)ceramica a vernice nera c) laterizi d) ceramica da fuoco africana e (3) sigillata italica (foto Pietro Piazza). 147 Fontane Bianche (Siracusa). Da insediamento costiero antico a moderna località balnerare. Elementi per una carta archeologica 135 Tavola 1. Posizionamento in web-gis delle principali emergenze archeologiche di Fontane Bianche e zone contermini (da Google MyMaps). 149 Studio comparativo con l’antico acquedotto di Cavadonna 151 Figura 1. Carta generale dell’area d’indagine (Elaborazione su base CTR - Piattaforma GIS) 151 Figura 2. Acquedotto di Cardinale, sistema di brigle e dighe. 152 Figura 3. Acquedotto di Cardinale, canale scavato in trincea nella roccia. 152 Figura 4. Acquedotto di Cardinale - S1, copertura alla cappuccina vista dall’esterno. 153 Figura 5. Acquedotto di Cardinale - Copertura alla cappuccina con concio di chiave. 153 Figura 6. Acquedotto di Cardinale - S3, sezione scavata in galleria. 154 Figura 7. Acquedotto di Carinale - I2, crollo sull’acquedotto. 154 Figura 8. Acquedotto di Cardinale - I3, crollo sull’acquedotto. 154 Figura 10. S6/TA2 - Tracciato antico. 156 Figura 11. S8/TA3 - Tracciato antico. 156 Figura 12. S9/TA4 - Tracciato antico. 156 Figura 9. Acquedotto di Cardinale - I4, tratto in grotta. 156 Figura 13. Ponte sull’acquedotto di Cardinale - Blocchi sullo stipite. 157 Figura 14. Ponte sull’acquedotto di Cardinale - Blocchi in prossimità del concio di chiave. 157 Figura 15. Ponte sull’acquedotto di Cardinale. 158 Figura 16. Speleotemi alla base del ponte. 158 Figura 17. Ricostruzione dei tracciati degli acquedotti di Paolazzo [tratto verde], Cavadonna [tratto giallo] e Cardinale [tratto rosso]. (Elaborazione su base ortofoto - Piattaforma GIS). 160 Studio comparativo con l’antico acquedotto di Cavadonna 151 Tavola 1. Acquedotto di Cardinale, rilievo delle sezioni. 155 Tavola 2. Rilievo del ponte sull’acquedotto di Cardinale. 159 Tavola 3. Analisi confronto tipologico. 159 Modica RG. Notizie preliminari sugli scavi della catacomba di C.da Scorrione 163 Figura 1. Modica, Scorrione Ovest. Veduta generale e localizzazione del sito (A-B: J. Pinar Gil, C: secondo Cassarino, Scerra 2021). 164 Figura 2. Scorrione Ovest, ipogeo D. Pianta con localizzazione di tombe e strutture (M. Pleska). 167 Figura 3. Scorrione Ovest, ipogeo C. Area dell’ingresso dopo la rimozione dello strato superficiale (J. Pinar Gil). 168 Figura 4. Scorrione Ovest, ipogeo D. Coperchio della tomba 8 dopo la rimozione dello strato di malta (J. Pinar Gil). 168 Figura 5. Scorrione Ovest, ipogeo G. Dettaglio della porta di ingresso (M. Beghelli). 169 Figura 6. Scorrione Ovest, ipogeo D. Lastra di copertura della tomba 7 (M. Beghelli). 169 Figura 7. Scorrione Ovest, ipogeo D. Tomba 40 (M. Pleska). 170 Figura 8. Scorrione Ovest. Vassellame ceramico e vitreo recuperato dall’interno delle tombe. 1-5, 7: ipogeo D, tomba 39. 6: ipogeo C, tomba 33. 8: ipogeo D, tomba 7 (J. Pinar Gil, M. Pleska e studenti in nota 6). 171 Figura 9. Scorrione Ovest. Oggetti metallici recuperati dall’interno delle tombe. 1-2: ipogeo D, tomba 7. 3: ipogeo D, tomba 6 (1, 3b: A. Criscione, 2, 3a: M. Pleska). 171 Figura 10. Scorrione Ovest, ipogeo D. Stratigrafia del settore nord-est all’interno della camera principale e anfore a fondo globulare recuperate dall’interno della US 1011 (fotografie di J. Pinar Gil e M. Pleska, disegni di M. Pleska). 172 “Achates Siciliae, ubi pari nomine lapillos edit, unde gemmae fiunt”. Riflessioni e prospettive di ricerca sulla produzione glittica antica in Sicilia 175 Figura 1. Phrygillos. Intaglio in corniola, presumibilmente uno scaraboide, con Eros nudo e alato, accovacciato a terra, una mano poggiata al suolo, l’altra leggermente sollevata e aperta; sullo sfondo un oggetto. Ultimo quarto del V secolo a.C. Disperso. 183 Figura 2. Cretula. Afrodite ed Eros che tende l’arco. Tra la seconda metà del IV secolo a.C. e la metà del III secolo a.C. Da Selinunte, ora a Palermo, Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas. Da De Simone 2010, fig. 9. 186 Figura 3. Cretula. Eracle stante, con la clava, a fianco di un toro. Tra la seconda metà del IV secolo a.C. e la metà del III secolo a.C. Da Selinunte, ora a Palermo, Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas. Da De Simone 2010, fig. 14. 187 Figura 4. Agata allo stato grezzo da Monte Scalpello (Centuripe). © Fotografia di Giacomo Biondi. Per cortesia dell’Autore. 190 Figura 5. Scheggia di diaspro rosso da Monte Turcisi (Centuripe). © Fotografia di Giacomo Biondi. Per cortesia dell’Autore. 190 Figura 6. Intaglio in sarda. Satiro incedente, con pedum e nebride, tiene un cerbiatto. II secolo d.C. Palermo, Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas. Da Lima 2008, n. 339. 192 Figura 7. Intaglio in diaspro con Arpocrate seduto sul fiore di loto; sul retro iscrizione in quattro righe. II-III secolo d.C. Palermo, Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas. Da Massara 2008, n. 367. 192 Figura 8. Intaglio in agata zonata con una cornucopia insieme ad un ramo di palma. I secolo a.C. Da Erice. Trapani, Museo regionale ‘Agostino Pepoli’, collezione Hernandez. © Regione siciliana, Museo regionale ‘Agostino Pepoli’, Trapani. Foto cortesia del 196 Figura 9. Intaglio in corniola con una capra selvatica. II-I secolo a.C. Da Erice. Trapani, Museo regionale ‘Agostino Pepoli’, collezione Hernandez. © Regione siciliana, Museo regionale ‘Agostino Pepoli’, Trapani. Foto cortesia del Museo. 196 Figura 10. Intaglio in ematite rossa (?) con Marte stante con lancia e scudo. II secolo d.C. Cefalù, Museo Mandralisca, collezione Mandralisca. © Museo Mandralisca, Cefalù. Foto cortesia del Museo. 197 Figura 11. Intaglio in corniola con una testa maschile di profilo barbata, cinta da una tenia. XVI-XVII secolo. Cefalù, Museo Mandralisca, collezione Mandralisca. © Museo Mandralisca, Cefalù. Foto cortesia del Museo. 198 Figura 12. Intaglio in pasta vitrea che riproduce un intaglio con una scena campestre, il cosiddetto ‘sigillo di Michelangelo’. XVIII secolo. Cefalù, Museo Mandralisca, collezione Mandralisca. © Museo Mandralisca, Cefalù. Foto cortesia del Museo. 198 Prefazione 13 Il Centro Studio Aditus in Rupe. Un punto di riferimento per il territorio 29 Un decennio di ricerche di preistoria negli Iblei ragusani: recenti acquisizioni sulle età del Rame e del Bronzo antico 35 Saverio Scerra* 35 Nuovi dati e considerazioni dalle necropoli di Licodia Eubea indagate tra il 1898 ed il 1923 53 Maria Teresa Magro* 53 Insediamento rurale nel settore occidentale della regione iblea in età greca: alcune osservazioni sull’archeologia della Kamarinaia 71 Rodolfo Brancato* 71 Costa degli Iblei: la topografia antica litoranea 91 Enrico Felici* 91 La coltivazione della porpora a Siracusa: probabili officine costiere nella Cala di Massoliveri e a Torre Ognina 109 Nicoletta Di Benedetto* 109 Le latomie costiere della Sicilia sud-orientale. 121 Livio Idà* 121 Fontane Bianche (Siracusa). Da insediamento costiero antico a moderna località balnerare. Elementi per una carta archeologica 135 Pietro Piazza* 135 L’antico acquedotto di Cava Cardinale e il suo ponte. 151 Luca Aprile*, Eduardo Arioti**, Salvatore Russo*** 151 Modica RG. Notizie preliminari sugli scavi della catacomba di C.da Scorrione 163 Joan Pinar Gil*, Annamaria Sammito†**, Saverio Scerra***, Michelle Beghelli****, Amalia Criscione*****, Salvina Fiorilla******, Zuzana Hukelová*******, Miroslav Pleska********, Dominika Schmidtová********* 163 “Achates Siciliae, ubi pari nomine lapillos edit, unde gemmae fiunt”. Riflessioni e prospettive di ricerca sulla produzione glittica antica in Sicilia 175 Gabriella Tassinari* 175
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