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Felici i felici (Fabula Vol. 264) (Italian Edition)

معرفی کتاب «Felici i felici (Fabula Vol. 264) (Italian Edition)» نوشتهٔ 筱山紀信، Kishin Shinoyama و Yasmina Reza; Maurizia Balmelli، منتشرشده توسط نشر Adelphi Edizioni spa در سال 2013. این کتاب در فرمت epub، زبان it ارائه شده است.

"Felici gli amati e gli amanti e coloro che possono fare a meno dell'amore. Felici i felici": le due ultime "beatitudini" di Borges, che Yasmina Reza inscrive sulla soglia di questo romanzo, ci indicano la via per penetrare nel fitto intreccio delle vite che lo popolano. Perché la felicità - nell'amore o nell'assenza di amore, all'interno di una coppia o al di fuori di ogni legame - è un talento: e di tutti i personaggi che a turno consegnano al lettore confessioni a volte patetiche, a volte grottesche, a volte atrocemente comiche, si direbbe che quasi nessuno lo possegga. In un sottile gioco di echi, di risonanze, di contrappunti - tra amori inaciditi e rancori mai sopiti, illusioni spezzate e fughe nel delirio -, le voci che si avvicendano, quasi incalzandosi, tessono un ordito i cui fili (tenui in alcuni casi, in altri pesanti come catene) collegano molteplici destini, tutti segnati dall'impervia difficoltà dell'incontro con l'altro. Con una scrittura di chirurgica precisione, capace di muoversi tra i registri più vari, in un susseguirsi di scene in cui sempre lampeggia il genio della donna di teatro, Yasmina Reza è abilissima nel far affiorare, appena sotto la superficie smaltata delle apparenze, solitudine e violenza, disperazione e risentimento; e riesce a condurre la ronde dei suoi personaggi - mogli inquiete e mariti perplessi, amanti insoddisfatte e libertini mediocri, giovani in fuga dalla vita e vecchi abitati dalla morte. «Felici gli amati e gli amanti e coloro che possono fare a meno dell'amore. Felici i felici»: questa «beatitudine» di Borges, da cui Yasmina Reza ha tratto il titolo del suo romanzo, ci dà subito una chiave per penetrare nel fitto intreccio delle vite che lo popolano. Se infatti uno dei personaggi, una donna, afferma: «Le coppie mi disgustano, mi disgusta la loro ipocrisia, la loro presunzione, la loro vieta connivenza», un altro dichiara al suo analista: «Quando sono a casa ho sempre paura che arrivi qualcuno e veda quanto sono solo». Perché la felicità – nell'amore o nell'assenza di amore, all'interno di una coppia o fuori di ogni legame – è un'attitudine: e si direbbe che, di tutti coloro che a turno consegnano al lettore confessioni a volte patetiche, a volte brucianti, a volte crudelmente comiche, quasi nessuno la possieda. I ventuno monologhi che qui si susseguono, in un sottile gioco di echi, di risonanze, di contrappunti – tra amori inaciditi e rancori mai sopiti, illusioni spezzate e fughe nel delirio –, formano un ordito i cui fili (tenui o pesanti come catene) collegano tra loro molteplici destini, tutti segnati dall'impervia difficoltà dell'incontro con l'altro. Con una scrittura di chirurgica precisione, in dialoghi che schioccano come frustate, e dove sempre lampeggia il genio della donna di teatro, in un avvicendarsi di scene nel corso delle quali, infrangendo la superficie smaltata delle buone maniere, esplode la violenza, e in una costante oscillazione fra il registro drammatico e quello grottesco, Yasmina Reza conduce la'ronde'dei suoi personaggi – mogli inquiete e mariti traditi, amanti insoddisfatte e fedifraghi cinici, giovani fuori di testa e vecchi abitati dalla morte – senza mai allontanarsi dalla ferrea lucidità e dal realismo intransigente di chi cerca di dire la nudità di ciò che è. «felici Gli Amati E Gli Amanti E Coloro Che Possono Fare A Meno Dell’amore. Felici I Felici»: Questa «beatitudine» Di Borges, Da Cui Yasmina Reza Ha Tratto Il Titolo Del Suo Romanzo, Ci Dà Subito Una Chiave Per Penetrare Nel Fitto Intreccio Delle Vite Che Lo Popolano. Se Infatti Uno Dei Personaggi, Una Donna, Afferma: «le Coppie Mi Disgustano, Mi Disgusta La Loro Ipocrisia, La Loro Presunzione, La Loro Vieta Connivenza», Un Altro Dichiara Al Suo Analista: «quando Sono A Casa Ho Sempre Paura Che Arrivi Qualcuno E Veda Quanto Sono Solo». Perché La Felicità – Nell’amore O Nell’assenza Di Amore, All’interno Di Una Coppia O Fuori Di Ogni Legame – è Un’attitudine: E Si Direbbe Che, Di Tutti Coloro Che A Turno Consegnano Al Lettore Confessioni A Volte Patetiche, A Volte Brucianti, A Volte Crudelmente Comiche, Quasi Nessuno La Possieda. I Ventuno Monologhi Che Qui Si Susseguono, In Un Sottile Gioco Di Echi, Di Risonanze, Di Contrappunti – Tra Amori Inaciditi E Rancori Mai Sopiti, Illusioni Spezzate E Fughe Nel Delirio –, Formano Un Ordito I Cui Fili (tenui O Pesanti Come Catene) Collegano Tra Loro Molteplici Destini, Tutti Segnati Dall’impervia Difficoltà Dell’incontro Con L’altro. Con Una Scrittura Di Chirurgica Precisione, In Dialoghi Che Schioccano Come Frustate, E Dove Sempre Lampeggia Il Genio Della Donna Di Teatro, In Un Avvicendarsi Di Scene Nel Corso Delle Quali, Infrangendo La Superficie Smaltata Delle Buone Maniere, Esplode La Violenza, E In Una Costante Oscillazione Fra Il Registro Drammatico E Quello Grottesco, Yasmina Reza Conduce La Ronde Dei Suoi Personaggi – Mogli Inquiete E Mariti Traditi, Amanti Insoddisfatte E Fedifraghi Cinici, Giovani Fuori Di Testa E Vecchi Abitati Dalla Morte – Senza Mai Allontanarsi Dalla Ferrea Lucidità E Dal Realismo Intransigente Di Chi Cerca Di Dire La Nudità Di Ciò Che è. "Felici gli amati e gli amanti e coloro che possono fare a meno dell'amore. Felici i felici: le due ultime "beatitudini di Borges, che Yasmina Reza inscrive sulla soglia di questo romanzo, ci indicano la via per penetrare nel fitto intreccio delle vite che lo popolano. Perch la felicit nell'amore o nell'assenza di amore, all'interno di una coppia o al di fuori di ogni legame un talento: e di tutti i personaggi che a turno consegnano al lettore confessioni a volte patetiche, a volte grottesche, a volte atrocemente comiche, si direbbe che quasi nessuno lo possegga. In un sottile gioco di echi, di risonanze, di contrappunti tra amori inaciditi e rancori mai sopiti, illusioni spezzate e fughe nel delirio , le voci che si avvicendano, quasi incalzandosi, tessono un ordito i cui fili (tenui in alcuni casi, in altri pesanti come catene) collegano molteplici destini, tutti segnati dall'impervia difficolt dell'incontro con l'altro. Con una scrittura di chirurgica precisione, capace di muoversi tra i registri pi vari, in un susseguirsi di scene in cui sempre lampeggia il genio della donna di teatro, Yasmina Reza abilissima nel far affiorare, appena sotto la superficie smaltata delle apparenze, solitudine e violenza, disperazione e risentimento; e riesce a condurre la ronde dei suoi personaggi mogli inquiete e mariti perplessi, amanti insoddisfatte e libertini mediocri, giovani in fuga dalla vita e vecchi abitati dalla morte senza mai allontanarsi dalla lucidit intransigente di chi cerca di dire senza orpelli qualcosa che .
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