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مفاهیم بنیادی فلسفه ارسطو

Concetti fondamentali della filosofia aristotelica

جلد کتاب مفاهیم بنیادی فلسفه ارسطو

معرفی کتاب «مفاهیم بنیادی فلسفه ارسطو» (با عنوان لاتین Concetti fondamentali della filosofia aristotelica) نوشتهٔ Martin Heidegger, Mark Michalski (editor), Giovanni Gurisatti (editor)، منتشرشده توسط نشر Adelphi Edizioni spa در سال 2017. این کتاب در فرمت pdf، زبان it ارائه شده است.

L'interesse di Heidegger per Aristotele, testimoniato da questo corso universitario che il filosofo tenne nel 1924, si colloca nel periodo cruciale dell'elaborazione dell'analitica ontologico-esistenziale di Essere e tempo. In particolare, nell'analisi della Retorica aristotelica compaiono già, in nuce, alcuni 'concetti fondamentali della filosofia heideggeriana' - come “Dasein” (esserci) , “In-der-Welt-sein” (essere nel mondo) e “Befindlichkeit” (il sentirsi situato, la situatività, e anche la situazione emotiva) - destinati a lasciare un segno indelebile nella filosofia del Novecento. Ma, soprattutto, Heidegger si impegna qui - come raramente in seguito - in una brillante fenomenologia dei “pàthe”, delle «passioni», e del ruolo determinante che esse svolgono nella vita e nell'esistenza dell'uomo. La messa in questione del tradizionale privilegio accordato agli atti intellettivi superiori che questo implica suggerisce l'idea che siano costitutivi dell'uomo, allo stesso titolo della ragione, anche gli elementi 'inferiori', quali la sensibilità, le affezioni e le passioni. Indice......Page 459 Frontespizio......Page 2 Avvertenza del Curatore dell’edizione italiana......Page 4 CONCETTI FONDAMENTALI DELLA FILOSOFIA ARISTOTELICA......Page 21 I. IL TESTO DEL CORSO IN BASE ALLE TRASCRIZIONI DEGLI STUDENTI......Page 22 INTRODUZIONE. LO SCOPO FILOLOGICO DEL CORSO E I SUOI PRESUPPOSTI......Page 23 PARTE PRIMA......Page 29 I. Analisi della definizione in quanto luogo di espressività del concetto e ritorno al terreno della definizione......Page 30 II. La definizione aristotelica dell’esserci dell’uomo in quanto ζωη πρακτικη nel senso di una ψυxης ενεργειa......Page 65 III. L’interpretazione dell’esserci dell’uomo in riferimento alla possibilità fondamentale del «parlare l’uno con l’altro» seguendo il filo conduttore della retorica......Page 128 PARTE SECONDA......Page 303 I. L’esserci dell’uomo in quanto fondatezza della concettualità......Page 304 II. Interpretazione della formazione del concetto di κινησις in quanto coglimento radicale dell’«essere già interpretato» dell’esserci......Page 318 II. IL TESTO DEL CORSO IN BASE ALLE PARTI CONSERVATE DEL MANOSCRITTO......Page 369 APPENDICE......Page 439 Nota del Curatore dell’edizione tedesca......Page 446 L'interesse di Heidegger per Aristotele, testimoniato da questo corso universitario che il filosofo tenne nel 1924, si colloca nel periodo cruciale dell'elaborazione dell'analitica ontologico-esistenziale di'Essere e tempo'. In particolare, nell'analisi della Retorica aristotelica compaiono già, in nuce, alcuni ‘concetti fondamentali della filosofia heideggeriana'– come Dasein (esserci), In-der-Welt-sein (essere nel mondo) e Befindlichkeit (il sentirsi situato, la situatività, e anche la situazione emotiva) – destinati a lasciare un segno indelebile nella filosofia del Novecento. Ma, soprattutto, Heidegger si impegna qui – come raramente in seguito – in una brillante fenomenologia dei páthe, delle «passioni», e del ruolo determinante che esse svolgono nella vita e nell'esistenza dell'uomo. La messa in questione del tradizionale privilegio accordato agli atti intellettivi superiori che questo implica suggerisce l'idea che siano costitutivi dell'uomo, allo stesso titolo della ragione, anche gli elementi ‘inferiori', quali la sensibilità, le affezioni e le passioni. L'interesse di Heidegger per Aristotele, testimoniato da questo corso universitario che il filosofo tenne nel 1924, si colloca nel periodo cruciale dell'elaborazione dell'analitica ontologico-esistenziale di Essere e tempo. In particolare, nell'analisi della Retorica aristotelica compaiono già, in nuce, alcuni 'concetti fondamentali della filosofia heideggeriana' - come Dasein (esserci), In-der-Welt-sein (essere nel mondo) e Befindlichkeit (il sentirsi situato, la situatività, e anche la situazione emotiva) - destinati a lasciare un segno indelebile nella filosofia del Novecento. Ma, soprattutto, Heidegger si impegna qui - come raramente in seguito - in una brillante fenomenologia dei páthe, delle "passioni", e del ruolo determinante che esse svolgono nella vita e nell'esistenza dell'uomo. La messa in questione del tradizionale privilegio accordato agli atti intellettivi superiori che questo implica suggerisce l'idea che siano costitutivi dell'uomo, allo stesso titolo della ragione, anche gli elementi 'inferiori', quali la sensibilità, le affezioni e le passioni
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