معرفی کتاب «Come un ministro per la cultura : Giulio Einaudi e le biblioteche nel sistema del libro» نوشتهٔ Chiara Faggiolani، منتشرشده توسط نشر Firenze University Press در سال 2020. این کتاب در فرمت pdf، زبان it ارائه شده است.
Elegant, lofty, charming, brilliant, bellicose, refined, capricious, superb, temerarious, vain. Giulio Einaudi is an oxymoron. From the extensive literature that has furthered our understanding of his figure, he emerges as the synthesis of divergent behaviours and contrasting inclinations. This oxymoron translates in the features of his publishing house, which integrates diachronicity and current affairs, tradition and newness, scientificity and militancy. The book deepens our knowledge of one of the most neglected aspects of Giulio Einaudi’s outstanding service towards Italian culture: namely his promotion of public libraries in the 1960s in Italy. Our starting point is the establishment of Dogliani’s civic library, dedicated to his father the President Luigi Einaudi. Setting out from this event – which we have retraced with a particular eye towards oral history – the book proposes to rethink the relationship between Einaudi’s view on library project and his cultural programme, which he expressed in the same years through an intense political campaign for the promotion of public access to reading. Elegante, altero, fascinoso, geniale, litigioso, raffinato, capriccioso, superbo, temerario, non conformista. Giulio Einaudi è un ossimoro. Dall’imponente letteratura che ne ha approfondito la figura emerge come la sintesi di comportamenti divergenti e attitudini contrastanti. Lo stesso ossimoro si traduce nei tratti della sua casa editrice capace di integrare durata e attualità, tradizione e novità, scientificità e militanza. Il libro approfondisce uno degli aspetti meno trattati della straordinaria impresa di Giulio Einaudi a servizio della cultura: la sua attività a favore delle biblioteche pubbliche in Italia negli anni Sessanta, a partire dalla realizzazione della biblioteca civica di Dogliani, dedicata alla figura di suo padre, il Presidente Luigi Einaudi. Attraverso questa vicenda – ricostruita con una particolare attenzione alla storia orale – il libro propone una riflessione sul rapporto tra il modello biblioteconomico e il progetto culturale espresso da Einaudi in quegli stessi anni con un’intensa attività politica a sostegno della pubblica lettura. Frontespizio Pagina copyright Sommario Prefazione Paolo Traniello Introduzione Le biblioteche nel sistema einaudiano del libro Capitolo 1 Il prototipo ibrido di Dogliani: la biblioteca civica “Luigi Einaudi” nel miracolo economico 1. La biblioteca di Dogliani: isolato, il pezzo di un puzzle non significa niente 2. Televisioni, automobili, elettrodomestici e libri: sviluppo economico e nuovi stili di vita 3. La proposta per lo sviluppo della pubblica lettura in provincia di Torino 4. Il progetto di Giulio Einaudi: l’architettura organica e l’ecfrasi di Bruno Zevi 5. La dotazione libraria: il catalogo ottimale e il catalogo reale 6. La condivisione delle scelte e la partecipazione: un organismo che funziona collettivamente Capitolo 2 L’origine del progetto. Il paradigma ancestrale e quello razionale 1. L’eredità di Luigi Einaudi: la terra e i libri 2. La sensibilità per il testo che vive: Augusto Monti e la ‘confraternita’ del Liceo D’Azeglio 3. Il «cervello collettivo»: spiritus durissima coquit 4. «Il nostro non può essere un lavoro di isolati»: il coinvolgimento del pubblico 5. Espressione e contenuto: «il libro prima di essere una merce deve restare un libro» Capitolo 3 Il «discorso di fatti» per la pubblica lettura: da Dogliani al Paese 1. Ai bibliotecari: il problema delle biblioteche in una politica globale di sviluppo 2. Agli editori: una azione concertata dell’editoria per i problemi del libro 3. Allo Stato: il promemoria per un programma governativo di sviluppo della pubblica lettura 4. Di ritorno a Dogliani: produrre libri e promuoverne la lettura è un servizio pubblico 5. Ai librai: sostituire alla nozione di cliente quella di cittadino 6. Il terrore che avanza: una editoria sempre più povera e mercificata 7. La replica di Beinasco: il vuoto tra le decisioni al vertice e la realtà Appendice al Capitolo 3 1. Intervento al Convegno nazionale per le biblioteche indetto dal Comune di Firenze (30 novembre, 1 e 2 dicembre 1962) 2. Intervento al Gruppo AIE dell’Editoria letteraria, scientifica, tecnica e d’arte varia (marzo 1963) 3. Intervento al IX Convegno editoriale promosso dall’UECI (luglio 1963) 4. Promemoria per un programma governativo di sviluppo della pubblica lettura indirizzato a Pasquale Saraceno (giugno 1963) 5. Promemoria per un programma governativo di sviluppo della pubblica lettura indirizzato al Ministro Gui (giugno 1963) 6. Intervento all’inaugurazione della biblioteca civica “Luigi Einaudi” di Dogliani (29 settembre 1963) 7. Intervento al Convegno La diffusione del libro economico: tecniche nuove e tradizionali (Modena, 8-9 giugno 1963) 8. Discorso ai librai presso la BIblioteca Luigi Einaudi di Dogliani (21 giugno 1964) 9. Intervento agli incontri del lunedì dell’ENBPS sul tema Prospettive dell’editoria (21 giugno 1965) 10. Intervento in occasione dell’inaugurazione della biblioteca di Beinasco (29 settembre 1968) Capitolo 4 «Perì di noi gran parte». Il silenzio dell’Editore e la piantumazione degli edifici 1. All’origine dell’esperienza di Dogliani: Paolo Terni e il Progetto Sardegna 2. La Guida Einaudi nel progetto dell’Editore: la biblioteca ideale condensata in un tascabile 3. La piantumazione degli edifici o delle idee? 4. I Centri di Servizi Culturali del Formez: dal modello olivettiano a quello di Dogliani 5. L’espressione del decentramento: le biblioteche di quartiere di Modena (1966-1973) 6. La nuova Guida Einaudi: Paolo Terni rompe il silenzio 7. La Lega per una editoria democratica e il commiato dell’Editore Appendice al Capitolo 4 1. Intervento al Convegno Quali libri? Come costruire una biblioteca per l’uomo moderno (23-24 ottobre 1969) 2. Intervento al Convegno Per una editoria democratica (Rimini, 7-9 giugno 1974) 3. Intervento al Convegno Problemi del libro in Italia: editoria, distribuzione, lettura (30-31 marzo 1977) Conclusioni Giulio Einaudi: «come un Ministro per la cultura» Bibliografia Indice dei nomi "Elegante, altero, fascinoso, geniale, litigioso, raffinato, capriccioso, superbo, temerario, non conformista. Giulio Einaudi è un ossimoro. Dall’imponente letteratura che ne ha approfondito la figura emerge come la sintesi di comportamenti divergenti e attitudini contrastanti. Lo stesso ossimoro si traduce nei tratti della sua casa editrice capace di integrare durata e attualità, tradizione e novità, scientificità e militanza. Il libro approfondisce uno degli aspetti meno trattati della straordinaria impresa di Giulio Einaudi a servizio della cultura: la sua attività a favore delle biblioteche pubbliche in Italia negli anni Sessanta, a partire dalla realizzazione della biblioteca civica di Dogliani, dedicata alla figura di suo padre, il Presidente Luigi Einaudi. Attraverso questa vicenda – ricostruita con una particolare attenzione alla storia orale – il libro propone una riflessione sul rapporto tra il modello biblioteconomico e il progetto culturale espresso da Einaudi in quegli stessi anni con un’intensa attività politica a sostegno della pubblica lettura"--Page 4 of cover
Elegante, altero, fascinoso, geniale, litigioso, raffinato, capriccioso, superbo, temerario, non conformista. Giulio Einaudi è un ossimoro. Dall'imponente letteratura che ne ha approfondito la figura emerge come la sintesi di comportamenti divergenti e attitudini contrastanti. Lo stesso ossimoro si traduce nei tratti della sua casa editrice capace di integrare durata e attualità, tradizione e novità, scientificità e militanza. Il libro approfondisce uno degli aspetti meno trattati della straordinaria impresa di Giulio Einaudi a servizio della cultura: la sua attività a favore delle biblioteche pubbliche in Italia negli anni Sessanta, a partire dalla realizzazione della biblioteca civica di Dogliani, dedicata alla figura di suo padre, il Presidente Luigi Einaudi. Attraverso questa vicenda – ricostruita con una particolare attenzione alla storia orale – il libro propone una riflessione sul rapporto tra il modello biblioteconomico e il progetto culturale espresso da Einaudi in quegli stessi anni con un'intensa attività politica a sostegno della pubblica lettura.