Chrétien de Troyes e il realismo del romanzo medievale
معرفی کتاب «Chrétien de Troyes e il realismo del romanzo medievale» نوشتهٔ Fuksas, Anatole Pierre، منتشرشده توسط نشر L'Erma di Bretschneider srl در سال 2018. این کتاب در فرمت pdf، زبان it ارائه شده است.
Questo lavoro prosegue un percorso avviato da Eric Khler e Cesare Segre, che hanno proposto un opportuno ripensamento delle categorie di realismo, realta e idealizzazione nel e del romanzo medievale, offrendo spunti decisivi per superare il suo inadeguato inquadramento nelle teorie classiche del realismo letterario. Lo studio analitico di aspetti caratterizzanti dei romanzi di Chretien de Troyes, che fissano in larga misura i parametri del genere, conferma senza meno che la distanza tra il romanzo cavalleresco medievale e quello cosiddetto realista moderno deve essere accorciata, o meglio ancora ripensata in termi diversi da quelli che la critica letteraria ha fin qui saputo elaborare. Inoltre, o forse soprattutto, una spiegazione del motivo per cui il lettore trovi la realta della sua vita rispecchiata in un romanzo dai tempi di Chretien de Troyes ad oggi, e sempre piu o meno nella stessa maniera, richiede un salto in avanti rispetto agli approcci critici tradizionali. Di sicuro lo studio di analogie e differenze nel modo in cui le varie opere delineano una continuita spazio-temporale, veicolano informazioni attraverso il dialogo, presentano o meno la sincronica concomitanza di eventi piu o meno prodigiosi, ricorrono al meraviglioso per mistificare la banalita del male o riempiono i vuoti del non-raccontato per aderire adeguatamente ai codici del genere non offre una risposta a questa domanda. Dunque l' indagine sul realismo romanzesco e appena cominciata e per proseguirla si dovra verosimilmente indagare la molteplicita di piani di verita che verificano e al contempo realizzano la realta all' interno del sistema di genere. Uno di essi, forse il piu importante, concerne la verita delle emozioni dei personaggi, alla quale Chretien de Troyes fa apertamente riferimento nel prologo del Chevalier au lion, ma questo e l' argomento di un altro libro, tutto ancora da scrivere. This work continues a path initiated by Erich Köhler and Cesare Segre, who proposed an appropriate rethinking of the categories of realism, reality and idealization in and of the medieval novel, offering decisive ideas to overcome its inadequate framing in the classical theories of literary realism. The analytical study of characteristic aspects of the novels of Chrétien de Troyes, which largely fix the parameters of the genre, confirms no less that the distance between the medieval chivalric novel and the so-called modern realist one must be shortened, or better yet rethought in terms different from those that literary criticism has so far been able to elaborate. Moreover, or perhaps above all, an explanation of why the reader finds the reality of his life mirrored in a novel from the time of Chrétien de Troyes to the present, and always more or less in the same way, requires a leap forward from traditional critical approaches. Certainly the study of analogies and differences in the way in which the various works outline a spatio-temporal continuity, convey information through dialogue, present or not the synchronic concomitance of more or less prodigious events, resort to the wonderful to mystify the banality of evil or fill the voids of the un-told to adhere adequately to the codes of the genre does not offer an answer to this question. So the investigation into fictional realism has just begun and to continue it we will probably have to investigate the multiplicity of planes of truth that verify and at the same time realize reality within the gender system. One of them, perhaps the most important, concerns the truth of the emotions of the characters, to which Chrétien de Troyes openly refers in the prologue of the Chevalier au lion, but this is the subject of another book, all yet to be written.--Description from ProQuest item page, translated from Italian by Google Questo lavoro prosegue un percorso avviato da Erich Köhler e Cesare Segre, che hanno proposto un opportuno ripensamento delle categorie di realismo, realtà e idealizzazione nel e del romanzo medievale, offrendo spunti decisivi per superare il suo inadeguato inquadramento nelle teorie classiche del realismo letterario. Lo studio analitico di aspetti caratterizzanti dei romanzi di Chrétien de Troyes, che fissano in larga misura i parametri del genere, conferma senza meno che la distanza tra il romanzo cavalleresco medievale e quello cosiddetto realista moderno deve essere accorciata, o meglio ancora ripensata in termi diversi da quelli che la critica letteraria ha fin qui saputo elaborare. Inoltre, o forse soprattutto, una spiegazione del motivo per cui il lettore trovi la realtà della sua vita rispecchiata in un romanzo dai tempi di Chrétien de Troyes ad oggi, e sempre più o meno nella stessa maniera, richiede un salto in avanti rispetto agli approcci critici tradizionali. Di sicuro lo studio di analogie e differenze nel modo in cui le varie opere delineano una continuità spazio-temporale, veicolano informazioni attraverso il dialogo, presentano o meno la sincronica concomitanza di eventi più o meno prodigiosi, ricorrono al meraviglioso per mistificare la banalità del male o riempiono i vuoti del non-raccontato per aderire adeguatamente ai codici del genere non offre una risposta a questa domanda. Dunque lindagine sul realismo romanzesco è appena cominciata e per proseguirla si dovrà verosimilmente indagare la molteplicità di piani di verità che verificano e al contempo realizzano la realtà allinterno del sistema di genere. Uno di essi, forse il più importante, concerne la verità delle emozioni dei personaggi, alla quale Chrétien de Troyes fa apertamente riferimento nel prologo del Chevalier au lion, ma questo è largomento di un altro libro, tutto ancora da scrivere.
دانلود کتاب Chrétien de Troyes e il realismo del romanzo medievale